Verifica Fornitore

Scrivi la partita IVA di un fornitore o di un cliente, con il prefisso del paese, e ricevi l’esito del controllo in tre stati: verificato, da controllare, non verificato. Ogni voce porta fonte, risposta, data e ora della lettura, da conservare come prova del controllo fatto.

Novità: questo strumento è appena arrivato. Ogni risultato passa controlli automatici e, se qualcosa non va, i crediti tornano indietro da soli.

Costo: 2 crediti · ≈ €1,80 per elaborazione. La prima elaborazione è gratuita con i crediti di benvenuto. Se poi vuoi continuare, la ricarica minima è di €9,00; i crediti non scadono. I crediti vengono trattenuti all'avvio e restituiti per intero se l'elaborazione non riesce.

  • Se l'elaborazione fallisce, i crediti tornano indietro da soli.

Fonti dei dati Ogni voce dice chi pubblica il dato e a quali condizioni si può riusare.

Serve un account gratuito: con i crediti di benvenuto la prima elaborazione è offerta. Registrati in 30 secondi

Guarda un esempio di risultato

Cosa fa

Il motore interroga tre fonti pubbliche e gratuite e mette le risposte una accanto all’altra; una quarta, il Registro Imprese, si aggiunge soltanto quando è attivo un contratto a pagamento con InfoCamere. La prima è VIES, il servizio di validazione delle partite IVA della Commissione Europea (DG TAXUD): dice se la partita IVA che hai scritto è valida per le operazioni intracomunitarie. VIES non dice se l’impresa è solvibile, chi la amministra o che bilanci ha depositato: risponde soltanto sulla validità della partita IVA, con nome e indirizzo quando lo stato membro li restituisce. Le condizioni del servizio permettono di usare la risposta di VIES solo per la verifica: è quello che ne facciamo, e non ci costruiamo sopra archivi di marketing.

La seconda è GLEIF, la Global Legal Entity Identifier Foundation, che pubblica l’archivio mondiale dei codici LEI con riuso libero: il motore la cerca per denominazione e paese e, se la trova, riporta codice LEI, ragione sociale, indirizzo, stato del codice e, quando l’impresa l’ha dichiarata a GLEIF, la casa madre; se non è dichiarata la casella resta vuota. La ricerca è per nome: un omonimo può produrre un LEI che non è del tuo fornitore, perciò il report etichetta il record come INFERENZA AI finché nome, paese e indirizzo non coincidono con quelli di VIES. Non tutte le imprese hanno un LEI: l’assenza non dice niente sull’impresa e il report la scrive come «nessun LEI trovato», non come un difetto. La terza è la lista consolidata delle sanzioni finanziarie dell’Unione Europea, pubblicata dalla Commissione Europea con aggiornamento giornaliero e prevista per lo screening e la conformità: è l’unico uso che ne facciamo. Contiene persone, gruppi ed entità soggetti a misure restrittive UE, con alias, identificativi e programma di riferimento. Il motore vi confronta la denominazione che dichiari e quelle restituite da VIES e GLEIF.

La quarta fonte è il Registro Imprese di InfoCamere e delle Camere di Commercio: a pagamento, solo imprese italiane. Il contratto lo attiva Mega Engine, non tu. La sezione con l’anagrafica ufficiale (denominazione, stato, sede, codice ATECO, amministratori) c’è solo quando quel contratto è attivo sulla piattaforma; senza, non c’è. Ogni report scrive in testa se, al momento della lettura, il Registro Imprese era consultato oppure no.

Per chi è

Uffici acquisti e amministrazione che inseriscono un nuovo fornitore in anagrafica e vogliono una prova del controllo fatto. Chi vende a clienti B2B di altri paesi UE e deve documentare che la partita IVA del cliente era valida al momento dell’operazione. Chi riceve una fattura da un fornitore mai visto e vuole, prima di pagarla, un riscontro tra partita IVA e denominazione dichiarata.

Come funziona

  • Scrivi nel campo «Testo» la partita IVA con il prefisso del paese e, se vuoi, la denominazione dichiarata.
  • Il motore interroga VIES e registra la risposta con data e ora: valida o non valida, e nome e indirizzo se lo stato membro li restituisce.
  • Confronta la denominazione dichiarata con quella restituita, cerca l’impresa in GLEIF e confronta i nomi trovati con la lista sanzioni UE, alias compresi.
  • Solo quando il contratto fra Mega Engine e InfoCamere è attivo sulla piattaforma legge anche l’anagrafica camerale; senza, questa parte del report non c’è.
  • Ricevi il report: esito in tre stati e, per ogni voce, fonte, risposta e momento della lettura.

Input supportati

Il form mostra un campo di testo, «Testo»: lì scrivi la partita IVA di un paese dell’Unione Europea, con il prefisso davanti al numero (per esempio IT e le undici cifre). C’è anche il campo facoltativo «Denominazione dichiarata», per il nome dell’impresa come compare sul preventivo o sulla fattura. Se lo lasci vuoto, l’esito massimo è «da controllare». Un’elaborazione controlla una partita IVA. Non sono supportati i codici fiscali delle persone fisiche, le partite IVA extra-UE e le denominazioni senza partita IVA: per la ricerca per solo nome c’è Dossier Azienda, che non è ancora disponibile.

Risultato

Un report con l’esito complessivo in uno di tre stati. Verificato: partita IVA valida in VIES, denominazione dichiarata corrispondente a quella restituita e nessuna corrispondenza nella lista sanzioni. Da controllare: almeno un punto richiede uno sguardo umano, per esempio una denominazione che non coincide, una possibile corrispondenza nella lista sanzioni o uno stato membro che non restituisce il nome. Se non scrivi la denominazione, il confronto salta e l’esito massimo è «da controllare». Se in più lo stato membro non restituisce il nome, la ricerca in GLEIF e il confronto con la lista sanzioni non hanno un nome su cui lavorare: quelle voci restano vuote con la dicitura «non eseguibile», non compaiono come «nessuna corrispondenza», e il punteggio le conta come controlli non eseguiti. Non verificato: VIES risponde che la partita IVA non è valida. L’esito non è un giudizio sull’impresa: dice soltanto che cosa le fonti hanno confermato e che cosa no.

Ogni voce del report porta un’etichetta. FATTO OSSERVATO è ciò che una fonte ha risposto, con nome della fonte, data e ora della lettura. INFERENZA AI è una deduzione del modello, detta come ipotesi: per esempio che «S.R.L.» e «SRL» siano solo varianti di scrittura. RACCOMANDAZIONE è un’azione suggerita, come chiedere al fornitore una visura recente. I campi che una fonte non pubblica restano vuoti, mai riempiti con dati presi altrove.

Il punteggio misura la copertura del controllo, non l’impresa: conta quanti dei controlli previsti hanno dato una risposta netta. «Nessun LEI trovato» è una risposta netta e non lo abbassa; lo abbassa un controllo non eseguito, come il confronto con la denominazione quando manca un nome. Il controllo camerale entra nel totale solo con il contratto attivo. Se l’elaborazione fallisce, i crediti tornano indietro.

Limiti

Che cosa è collegato oggi. Tutte e tre le fonti aperte di questo prodotto sono attive: VIES per la validità della partita IVA, GLEIF per il codice LEI e le controllanti dichiarate, la lista sanzioni consolidata dell’Unione Europea per lo screening. Resta fuori il Registro Imprese, che richiede un contratto con InfoCamere: il report lo dichiara in testa fra le fonti non collegate, invece di lasciarti una sezione vuota da interpretare.

VIES conosce soltanto le partite IVA iscritte per le operazioni intracomunitarie: un’impresa esistente ma non iscritta risulta «non valida», e il report non deduce che non esista. VIES non ha un livello di servizio garantito: se è indisponibile o limita le chiamate, il motore riprova; se non risponde, l’elaborazione si ferma e i crediti tornano indietro. Alcuni stati membri non restituiscono nome e indirizzo: per quelle partite IVA il confronto con la denominazione dichiarata non è possibile e l’esito è al massimo «da controllare». Se in più non scrivi la denominazione, il motore non ha alcun nome da cercare: la ricerca del LEI e il confronto con la lista sanzioni non vengono eseguiti, il report lo scrive per ciascuno dei due e l’esito è «da controllare».

Il confronto con la lista sanzioni mette nomi accanto a nomi, alias compresi. Una possibile corrispondenza è una segnalazione da verificare, non un accertamento: un omonimo può produrla. Lo stesso vale per il LEI, cercato per nome. L’assenza di corrispondenze vale solo per la lista consolidata UE del giorno della lettura: non copre le liste di altri paesi e non vale per il futuro.

Senza il contratto fra Mega Engine e InfoCamere attivo sulla piattaforma, il report non contiene amministratori, stato camerale, protesti o bilanci, e non li ricava da altre fonti. Verifica Fornitore non è una visura camerale, un report di affidabilità creditizia, un parere legale o una consulenza fiscale: documenta un controllo su fonti ufficiali in un momento preciso e non sostituisce l’atto ufficiale quando serve. Non contatta il fornitore e non invia niente a nessuno. Per seguire nel tempo le variazioni di un fornitore già verificato esiste Sorveglia Fornitore, che non è ancora disponibile.

Privacy e dati

Le fonti consultate contengono dati personali: la denominazione di una ditta individuale restituita da VIES è il nome di una persona, la lista sanzioni UE elenca anche persone fisiche e il Registro Imprese, a contratto attivo, riporta i nomi degli amministratori. Applichiamo la minimizzazione: quei dati compaiono nel report solo se servono allo scopo del controllo e non vengono usati per costruire liste di marketing. Le condizioni di VIES limitano l’uso dei dati alla verifica: usiamo la partita IVA solo per questa verifica e non la riutilizziamo per altri scopi né per costruire archivi di marketing.

Il report, con le sue evidenze, la partita IVA e la denominazione che hai scritto, resta nella scheda dell’elaborazione nella tua dashboard finché quella scheda esiste; non ci impegniamo su una durata. La prova del controllo è tua: scaricala e archiviala nel tuo fascicolo appena è pronta. Le tue ricerche e i contenuti dei report non vengono usati per addestrare modelli AI.

Domande frequenti

Vale come prova per l’Agenzia delle Entrate?

Il report documenta che il controllo è stato fatto, su quali fonti, con quale risposta e in quale momento. Se e come venga accettato dipende da chi lo esamina e dalla tua operazione: non possiamo garantirlo. Non sostituisce gli obblighi fiscali e non dice quale regime IVA applicare: per questo serve il tuo consulente.

Cosa succede se VIES non risponde?

Il motore riprova; se VIES continua a non rispondere, l’elaborazione si ferma, ti spieghiamo che la fonte non ha risposto e i crediti tornano indietro. Un «non verificato» che significa «non ho potuto chiedere» non deve finire nel tuo fascicolo.

Una corrispondenza nella lista sanzioni cosa significa?

Che il nome dichiarato, o quello restituito da VIES o GLEIF, somiglia a un nome o a un alias della lista consolidata UE. È una segnalazione da verificare, non una condanna: gli omonimi esistono. Il report mostra la voce della lista, dove i nomi coincidono e dove divergono; l’esito passa a «da controllare» e la decisione resta tua.

Perché una partita IVA italiana che esiste risulta non valida?

Perché VIES conosce soltanto le partite IVA iscritte nell’archivio per le operazioni intracomunitarie. Un’impresa che lavora solo in Italia può non aver chiesto l’iscrizione: esiste e fattura, ma per VIES è «non valida». Il report riporta la risposta com’è e segnala questa possibile causa come ipotesi. Per confermare che l’impresa esiste serve una visura camerale, o la sezione del Registro Imprese, presente solo con il contratto InfoCamere attivo.