Scegli se cercare le gare già aggiudicate o quelle bandite, indica una categoria merceologica e, se vuoi, un territorio e un importo minimo. Ricevi un elenco: per ogni riga chi ha bandito, che cosa, per quanto, e — sulle aggiudicazioni — chi ha vinto, a quale importo e con quale ribasso. Ogni riga porta la fonte da cui è stata letta e il link per verificarla.
Novità: questo strumento è appena arrivato. Ogni controllo passa verifiche automatiche, e puoi metterlo in pausa o disattivarlo quando vuoi dalla tua area.
Fonti dei dati Ogni voce dice chi pubblica il dato e a quali condizioni si può riusare.
- MIT – Banca dati Servizio Contratti Pubblici (SCP) — Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Direzione generale per la regolazione e i contratti pubblici open data
- TED Search API — Publications Office of the EU open data
- Indice dei domicili digitali PA (IPA) – Web Service — AgID con condizioni
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Cosa fa
Le gare vengono da due fonti, e una terza serve solo a riconoscere l’ente che bandisce.
La prima è la Banca dati del Servizio Contratti Pubblici del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, pubblicata come open data con licenza CC BY 4.0. Contiene 143.097 bandi e 542.804 aggiudicazioni, e — questa è la ragione per cui la usiamo — comprende le gare sotto la soglia europea, che sono la maggior parte di quelle italiane e che TED per costruzione non pubblica. Di ogni aggiudicazione porta il CIG, il CUP, la categoria CPV, la stazione appaltante con il suo codice fiscale, il luogo di esecuzione, l’importo a base di gara, l’importo di aggiudicazione, il ribasso, e il nome e il codice fiscale di chi si è aggiudicato il lotto.
Questo archivio è fermo, e va detto prima di tutto il resto. Il record più recente è stato pubblicato il 10 gennaio 2024, e i file sorgente portano come data di ultima modifica il 29 e il 30 maggio 2025 (misurato dal nostro server il 7 settembre 2026). I metadati del portale dichiarano un aggiornamento giornaliero: è rumore dei metadati, non del dato. Quindi questa parte del database è un archivio storico: contiene le gare comparse sul portale fra il 2 gennaio 2020 e il 10 gennaio 2024 (le due date sono state lette dalla fonte, non dedotte). Attenzione a una cosa che è facile fraintendere: quelle date dicono quando la gara è stata pubblicata sul portale, non quando è stata bandita — dentro ci sono anche bandi molto più vecchi, comparsi tardi. Se cerchi una gara del 2025 o del 2026 qui non la trovi, e il fatto che non ci sia non significa che non esista: significa che questo archivio finisce prima. Ogni risultato lo ripete. Il Ministero pubblica in tabelle separate anche le gare comparse sul portale prima del 2020 — altre 224.875 procedure e 222.579 aggiudicazioni, che risalgono fino al 2001 — e le gare chiuse senza aggiudicazione: oggi non le interroghiamo. Se ti servono, dillo e le colleghiamo.
La seconda è TED, il bollettino degli appalti dell’Unione europea, interrogato attraverso la sua Search API. TED è corrente — pubblica gli avvisi man mano che gli enti li trasmettono — ma contiene solo le procedure sopra le soglie europee. Le due fonti quindi non si sovrappongono quasi mai e non si sostituiscono a vicenda: l’una copre il sotto soglia italiano fino al 2024, l’altra il sopra soglia europeo di oggi. Ogni riga dice da quale delle due viene, e a quale periodo appartiene.
La terza è l’Indice della Pubblica Amministrazione (IPA, AgID), che non porta gare: serve a risolvere la stazione appaltante. Il codice fiscale dell’ente è lo stesso nelle due fonti, e con quello la lettura dell’IPA è esatta, non una somiglianza di nomi: così lo stesso ente scritto in tre modi diversi resta un ente solo nei tuoi filtri, con la sua denominazione ufficiale, il codice IPA e la categoria.
Per chi è
Uffici gare e commerciali che vogliono sapere quanto vale davvero un mercato pubblico prima di decidere se attrezzarsi: quante gare sono state bandite in quella categoria, di che dimensione, da quali enti, e con quali ribassi sono state chiuse. Chi valuta un concorrente o un possibile partner e vuole vedere che cosa ha già eseguito per la pubblica amministrazione, con il codice fiscale che lo identifica senza ambiguità. Analisti e consulenti di gara che hanno bisogno di una base storica per stimare un ribasso plausibile invece di indovinarlo.
Come funziona
- Scegli se cercare le aggiudicazioni o i bandi, scrivi la categoria (un codice CPV dà il risultato più preciso) e, se vuoi, il territorio e un importo minimo.
- Il motore interroga l’archivio del MIT e la Search API di TED, poi risolve le stazioni appaltanti sull’IPA con il loro codice fiscale.
- Ricevi un elenco filtrabile nella tua dashboard. Se le gare che corrispondono sono più di quelle mostrate, l’elenco lo dichiara e ti dice quante sono in tutto: un elenco parziale che non dice di esserlo verrebbe letto come completo.
Risultato
Un elenco di record. Per ogni riga: CIG, oggetto, categoria CPV, stazione appaltante con denominazione ufficiale e codice fiscale, luogo di esecuzione, tipo di appalto e di procedura, criterio di aggiudicazione, importo, date, e il link alla scheda originale. Sulle aggiudicazioni anche l’aggiudicatario, il suo codice fiscale, l’importo di aggiudicazione e il ribasso. I campi che una fonte non pubblica restano vuoti: non vengono riempiti con un valore verosimile.
Una riga non è una gara. Una procedura può avere più lotti, e un lotto può essere aggiudicato a un raggruppamento di imprese: in quei casi la stessa gara compare su più righe, una per lotto e una per impresa del raggruppamento. L’elenco lo dichiara, e quando conta qualcosa dice che cosa sta contando.
Limiti
La copertura si ferma a gennaio 2024 sul lato italiano. È il limite più importante di questo prodotto e non dipende da noi: è la fonte che ha smesso di pubblicare. Per le gare correnti sopra soglia c’è TED, che qui è inclusa; per essere avvisato di una gara nuova ci sono i radar, che sono prodotti diversi.
Non c’è ANAC. La Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici sarebbe la fonte più completa per l’Italia, e questo prodotto la dichiarava fra le sue fonti. Non la usiamo perché non siamo riusciti a interrogarla da questo server, e preferiamo dirlo invece di lasciarla scritta in una scheda come una promessa. L’archivio del MIT copre lo stesso buco — il sotto soglia — ma solo fino a gennaio 2024.
Il database contiene quello che le due fonti pubblicano, non tutto quello che la pubblica amministrazione compra: gli affidamenti senza CIG, le procedure che una stazione appaltante non ha comunicato e i documenti di gara (disciplinare, capitolato, offerte) non ci sono. I partecipanti che non hanno vinto non ci sono in nessuna delle due fonti: vedi le vittorie, non le sconfitte.
I confronti sui ribassi vanno letti con prudenza: gare con oggetti simili possono avere basi d’asta, durate e criteri diversi. Quando cerchi per parole chiave invece che per codice CPV, la ricerca è sul testo dell’intero record e può rispondere a una gara che contiene quelle parole altrove: il risultato lo dichiara come somiglianza, non come categoria.
Non è una visura, non è un parere legale, e non sostituisce l’accesso agli atti della procedura.
Privacy e dati
L’archivio del MIT contiene il nome del responsabile unico del procedimento, che è una persona fisica: non lo mostriamo e non lo usiamo per aggregare. Le imprese aggiudicatarie compaiono con la denominazione e il codice fiscale registrati dalla fonte, perché identificare senza ambiguità chi si è aggiudicato una gara pubblica è lo scopo del prodotto; mai per costruire liste di contatti o di marketing. Dall’IPA leggiamo l’identità dell’ente. I dati sono open data con licenza CC BY 4.0 e citiamo la fonte su ogni riga, come la licenza richiede. Le tue ricerche e i tuoi risultati restano nella tua dashboard, non vengono usati per addestrare modelli AI né ceduti a terzi.
Domande frequenti
Perché l’archivio si ferma al 2024?
Perché la fonte ha smesso di aggiornarlo. L’ultimo record pubblicato porta la data del 10 gennaio 2024 e i file sorgente non vengono ripubblicati da maggio 2025. Se il Ministero riprenderà a pubblicare, il prodotto tornerà a coprire il presente senza che tu debba fare niente.
Posso sapere quante gare ha vinto una certa impresa?
Sì, se conosci il suo codice fiscale o la sua partita IVA: la ricerca sulle aggiudicazioni è esatta su quel campo. Con la sola ragione sociale il risultato è una somiglianza, e il prodotto te lo dice.
Le gare aperte a cui posso ancora partecipare ci sono?
Solo quelle sopra soglia europea, che arrivano da TED. Il sotto soglia in questo database è storico e chiuso: serve a capire un mercato, non a partecipare a una gara. Per le gare aperte ci sono i radar.