Check-up Sito Web

Inserisci l’URL di una pagina del tuo sito e ricevi un check-up del suo stato tecnico: che cosa è in ordine, che cosa manca e che cosa conviene sistemare per primo, con indicazioni pratiche.

Di solito è pronto in meno di un minuto.

Costo: 3 crediti · ≈ €2,70 per elaborazione. La prima elaborazione è gratuita con i crediti di benvenuto. Se poi vuoi continuare, la ricarica minima è di €3,90; i crediti non scadono. I crediti vengono trattenuti all'avvio e restituiti per intero se l'elaborazione non riesce.

  • Se l'elaborazione fallisce, i crediti tornano indietro da soli.
  • Questo strumento invia a OpenAI le misure prese sulla pagina e un estratto del suo testo, per scrivere sintesi e consigli: il punteggio lo calcola il nostro codice. Dettagli in Trattamento dati & AI.

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Cosa fa

Il motore scarica la pagina che indichi e ne misura lo stato tecnico: codice di risposta HTTP, HTTPS e header di sicurezza (HSTS, CSP, X-Content-Type-Options, Referrer-Policy), title e meta description (presenza e lunghezza), canonical, lingua dichiarata, viewport per il mobile (e se impedisce di ingrandire la pagina con due dita), gerarchia dei titoli H1 e H2, immagini senza attributo alt, collegamenti fatti di una sola immagine senza nome, quantità di testo e di link, peso della pagina — il documento HTML e le immagini che fa scaricare a un telefono, pesate una per una fino a 40 — e degli script inline, riferimenti a risorse non sicure, presenza di dati strutturati, Open Graph e favicon, e se la pagina chiede ai motori di ricerca di non mostrarla («noindex», nel meta robots o nell’header X-Robots-Tag), e se il robots.txt del sito vieta a Google di scaricarla. Ogni rilievo viene classificato per gravità e spiegato in italiano semplice. Il risultato è un report con un punteggio e una lista di interventi ordinata per impatto.

Per chi è

Titolari di piccole imprese che vogliono capire se il proprio sito ha problemi senza dover interpretare strumenti tecnici, freelance e agenzie che preparano una prima diagnosi per un cliente, e chi ha appena ricevuto un sito da un fornitore e vuole una verifica indipendente.

Come funziona

  • Incolli l’URL del sito da analizzare.
  • Il motore scarica quella pagina e ne misura i dati tecnici osservabili.
  • I rilievi vengono classificati per gravità e ordinati per priorità.
  • Ricevi il report con punteggio, elenco dei problemi e interventi suggeriti.

Input supportati

Un URL pubblico raggiungibile (es. https://www.tuosito.it): viene analizzata quella pagina soltanto. Funziona con siti WordPress, e-commerce e siti custom. Non servono accessi, credenziali o installazioni: l’analisi usa solo ciò che è visibile pubblicamente.

Risultato

In cima trovi l’esito in una parola — «Da sistemare subito», «Da migliorare» o «In buono stato» — con quanti problemi ci sono e di che peso, e le tre cose da fare per prime, ciascuna con il perché detto per chi ha un’attività e non fa il tecnico di mestiere. Subito sotto c’è il messaggio già scritto per chi cura il tuo sito: tutti i punti in ordine, con ciò che abbiamo misurato, che cosa fare in termini tecnici e la correzione pronta dove il check-up la propone. Lo copi con un clic o lo apri nel programma di posta, e lo mandi al webmaster o all’agenzia.

Sotto, il dettaglio: un report con punteggio complessivo e lista di rilievi ordinati per priorità. Ogni rilievo è etichettato in modo esplicito: FATTO OSSERVATO quando è stato misurato direttamente sulla pagina (es. una meta description di 167 caratteri, tre immagini senza attributo alt), INFERENZA AI quando è una deduzione del modello a partire dai dati raccolti, RACCOMANDAZIONE quando è un’azione suggerita. Il report non inventa mai metriche: se un dato non è misurabile dall’esterno, viene dichiarato come non disponibile invece di essere stimato in silenzio.

Limiti

L’analisi riguarda una sola pagina: quella dell’URL che indichi. Il motore non segue i link interni, non apre la sitemap, non ricostruisce le catene di redirect, non cerca i 404 interni e non misura i tempi di caricamento. Pesa invece le immagini che la pagina fa scaricare a un telefono — le prime 40, una per una — perché una foto caricata così come esce dalla macchina fotografica è la causa più comune di una pagina lenta: se un solo file supera 1 MB, o tutte insieme i 5 MB, il check lo dice con l’indirizzo delle più pesanti. Le immagini disegnate dal foglio di stile (gli sfondi in CSS) non sono contate. Legge invece il «noindex» che la pagina dichiara da sé, nel meta robots o nell’header X-Robots-Tag: se c’è, è il primo rilievo del check, perché nessun’altra correzione la farà comparire nei risultati di ricerca. Legge anche il robots.txt del sito, con le regole che Google applica a sé: se vieta a Google di scaricare quella pagina, il check lo dice con la riga esatta che la blocca, e nel riepilogo trovi se il file dichiara una sitemap. Se il robots.txt non risponde, quel controllo è dichiarato non verificabile, non promosso. Per controllare più pagine, esegui il check su un URL per volta. Il motore legge l’HTML che il server consegna, non la pagina come la ricostruisce il browser: di una pagina costruita in parte con JavaScript viene misurato solo ciò che è già presente nell’HTML servito. Se invece il server consegna il solo guscio — il titolo c’è, ma nessun testo, nessun collegamento e nessuna immagine — il controllo non viene eseguito: un punteggio calcolato su quel guscio non direbbe niente della tua pagina. Una pagina piccola ma completa — la pagina d’ingresso con il pulsante «Entra», il biglietto da visita con indirizzo, telefono e orari — non è un guscio: si controlla come le altre, e il check-up ti dice anche che ha poco testo. Vale lo stesso per i siti che vietano l’accesso automatico. In entrambi i casi ti spieghiamo che cosa è successo e i crediti ti vengono restituiti. Le aree riservate e i contenuti dietro login non vengono toccati.

Check-up SEO e Check-up Sito con Correzioni misurano la stessa pagina con lo stesso motore e le stesse misure di questo check-up: cambia la domanda a cui rispondono e il taglio dei consigli, non il dato rilevato — sullo stesso URL il punteggio è identico. Se ne hai già eseguito uno, un secondo non aggiunge misure nuove: scegli quello che risponde alla tua domanda, non tutti e tre.

Privacy e dati

L’URL e i dati raccolti durante la scansione vengono elaborati temporaneamente per generare il report e non vengono conservati in modo permanente per impostazione predefinita. I contenuti analizzati non vengono mai usati per addestrare modelli AI.

Domande frequenti

PageSpeed Insights è gratis: perché usare questo check-up?

PageSpeed Insights di Google misura la velocità di caricamento e la spiega in termini tecnici: noi i tempi non li misuriamo, e se ti serve quel numero usa PageSpeed. Non ti dice però da che cosa cominciare né che cosa scrivere a chi cura il sito. Questo check-up guarda le cose che fanno perdere clienti a una piccola attività — la pagina che chiede a Google di non mostrarla, il titolo e la descrizione che compaiono nei risultati, le foto troppo pesanti per un telefono, lo zoom bloccato — le mette in ordine e ti consegna il messaggio pronto da inoltrare. Un check-up fatto a mano da un’agenzia guarda più cose e costa da qualche centinaio di euro in su: questo è la prima diagnosi, in un minuto.

Devo installare qualcosa sul mio sito?

No. L’audit lavora dall’esterno, come farebbe un visitatore: basta l’URL. Nessun plugin, nessun codice di tracciamento, nessuna credenziale.

Il punteggio è confrontabile con quello di altri strumenti?

No, ogni strumento usa criteri propri. Il punteggio serve a confrontare il tuo sito con se stesso nel tempo e a capire quanto pesa ciascun problema, non a competere con altre metriche.

Cosa succede se il sito non è raggiungibile?

Se la scansione non può essere completata, il lavoro viene interrotto e i crediti vengono rimborsati automaticamente.