Chi Vince le Gare

Scrivi nel campo Testo il nome o la partita IVA di un’impresa, oppure una categoria di gare; il territorio, se ti interessa, va nel campo apposito. Ricevi un report su chi si aggiudica gli appalti pubblici: quali enti li affidano, con che importi, in quali categorie e territori, e come cambia nel periodo che scegli. Ogni voce dice da quale fonte ufficiale è stata letta.

Novità: questo strumento è appena arrivato. Ogni risultato passa controlli automatici e, se qualcosa non va, i crediti tornano indietro da soli.

Costo: 7 crediti · ≈ €6,30 per elaborazione. Se poi vuoi continuare, la ricarica minima è di €9,00; i crediti non scadono. I crediti vengono trattenuti all'avvio e restituiti per intero se l'elaborazione non riesce.

  • Se l'elaborazione fallisce, i crediti tornano indietro da soli.

Fonti dei dati Ogni voce dice chi pubblica il dato e a quali condizioni si può riusare.

Serve un account gratuito per avviare l'elaborazione. Ci vogliono 30 secondi. Registrati in 30 secondi

Guarda un esempio di risultato

Cosa fa

Il motore legge le aggiudicazioni pubblicate dalle fonti ufficiali europee. Oggi interroga TED; ANAC è dichiarata fra le fonti del prodotto ma non è ancora collegata, e il report te lo scrive in testa. Quando lo sarà, ANAC, la Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici (BDNCP) porterà, attraverso i suoi open data: per ogni procedura identificata da un CIG contiene gara, stazione appaltante, aggiudicatario e importo di aggiudicazione; quando il singolo dataset li pubblica, anche elenco dei partecipanti e dati di esecuzione e, solo nei dataset che lo riportano, il ribasso di aggiudicazione. Copre anche le gare sotto soglia europea. Non contiene bilanci, contratti tra privati né offerte tecniche: dice chi ha vinto e a quanto, non perché. TED, il bollettino degli appalti dell’Unione europea, pubblicato dall’Ufficio delle pubblicazioni dell’UE, è la fonte che il motore legge adesso, e porta le gare sopra soglia con codici CPV, luogo di esecuzione e importo dell’avviso; il nome dell’aggiudicatario viene da ANAC tramite il CIG e, per gli avvisi TED senza CIG, così come l’avviso lo pubblica: se non lo riporta, la cella resta vuota. TED contiene solo le procedure sopra soglia UE, quindi da solo non descrive il mercato italiano: qui lo leggiamo per quelle con committente italiano, o del territorio che indichi, non per quelle bandite da enti di altri Stati membri.

Altre due fonti servono a mettere ordine nei nomi. GLEIF, la fondazione che gestisce il codice LEI, pubblica denominazione ufficiale, indirizzo, stato dell’entità e legami tra società madre e controllate: la usiamo per riconoscere quando due ragioni sociali diverse sono la stessa impresa o lo stesso gruppo. Il LEI però esiste solo per le società che lo hanno richiesto; per le altre la riconciliazione si ferma a partita IVA e denominazione, e il report lo dichiara. IPA, l’Indice dei domicili digitali della PA (AgID), serve a riconoscere le stazioni appaltanti: la categoria con cui IPA classifica l’ente (comune, azienda sanitaria, università, gestore di pubblico servizio), il codice e il comune della sede. Se un ente non è censito in IPA, come accade per molte partecipate, concessionari o privati che applicano il codice dei contratti, resta nel report con la denominazione della fonte, senza categoria né territorio, e il report lo segnala. Da IPA leggiamo l’identità dell’ente, non i recapiti.

Da questi dati il report ricompone il quadro. Se parti da un’impresa: quanto le è stato aggiudicato nel periodo (importi di aggiudicazione, non incassi né avanzamento dei contratti), da quali enti, in quali categorie CPV e territori, quali committenti tornano più volte e come cambia di anno in anno. Se parti da una categoria: quali imprese si aggiudicano quelle gare nel territorio scelto, come si distribuiscono gli importi e quali enti bandiscono di più. Somme e quote sono calcolate solo sulle aggiudicazioni presenti nelle fonti per il periodo scelto, e il report lo dichiara.

Per chi è

Uffici gare e commerciali di imprese che partecipano ad appalti pubblici e vogliono sapere chi incontrano in gara, dove vince e con quali enti lavora. Chi valuta un partner per un raggruppamento temporaneo o un subappalto e vuole vedere che cosa ha già eseguito per la PA. Consulenti di gara che aiutano a decidere se partecipare o no a una procedura. Analisti e uffici fidi che vogliono vedere quanto è stato aggiudicato a un’azienda dal pubblico nel periodo, da quanti enti e con quale concentrazione: non quanto pesa sul suo fatturato, che il report non conosce.

Come funziona

  • Scegli da cosa parti, scrivi nel campo Testo la denominazione o la partita IVA dell’impresa oppure il codice CPV o le parole chiave della categoria, e indica territorio e periodo (12, 24 o 36 mesi).
  • Il motore legge i dataset open data ANAC del periodo scelto e interroga la Search API di TED, poi riconcilia le denominazioni con GLEIF e gli enti con IPA.
  • Le aggiudicazioni vengono unificate e aggregate per ente, categoria, territorio e anno. Se una gara sopra soglia compare in entrambe le fonti e l’avviso TED riporta il CIG, il doppione viene eliminato; se il collegamento non è certo, le due voci restano distinte e il report segnala il possibile doppione come inferenza, senza sommarle.
  • Ricevi il report nella tua dashboard con l’elenco delle gare: per ogni avviso TED il collegamento alla pagina originale; per ogni CIG letto da ANAC il nome del dataset di provenienza e la data della lettura, con cui ritrovare la gara sugli open data.

Input supportati

Nel menu «Da cosa parti?» dici se cerchi un’impresa o una categoria; nel campo Testo scrivi una cosa sola per ogni report. Per un’impresa: la denominazione, meglio se completa della forma giuridica, oppure la partita IVA. Per una categoria: un codice CPV (per esempio 45233140, lavori stradali) o due o tre parole chiave sull’oggetto delle gare. Il territorio va nel campo apposito (regione, provincia o comune) e filtra il committente, non la sede dell’impresa; se lo lasci vuoto il report copre tutta l’Italia: per ANAC tutte le aggiudicazioni, per TED le procedure con committente italiano. Il periodo: 12, 24 o 36 mesi indietro dalla data del report.

Risultato

Un report con un punteggio e una serie di voci. Il punteggio indica la concentrazione: per un’impresa, quanto le sue aggiudicazioni si concentrano su pochi enti e poche categorie; per una categoria, quanto le gare di quel territorio finiscono a poche imprese. Va da 0 (aggiudicazioni distribuite) a 100 (tutto su un solo ente o una sola impresa). Non dice quanto è solida l’impresa né se vincerà la prossima gara. Ogni voce porta un’etichetta: FATTO OSSERVATO quando è stata letta da una fonte, con il nome della fonte e la data della lettura; INFERENZA AI quando è una deduzione del modello, espressa come ipotesi (per esempio un possibile doppione tra ANAC e TED); RACCOMANDAZIONE quando è un suggerimento di azione o di verifica. I campi che una fonte non pubblica restano vuoti: se ANAC non riporta il ribasso o i partecipanti di una gara, quella cella resta vuota, non viene riempita con un valore verosimile. In coda trovi l’elenco delle gare con CIG o numero di avviso TED, ente, oggetto, importo, data e, per TED, il collegamento all’avviso; per ANAC il dataset e la data della lettura. Se l’elaborazione fallisce, i crediti tornano nel tuo saldo.

Limiti

Che cosa è collegato oggi. Il report legge TED, e TED contiene solo gli appalti sopra le soglie europee: le gare sotto soglia — che sono la maggior parte di quelle italiane — oggi non ci sono. Gli open data di ANAC, che coprono anche il sotto soglia, sono dichiarati fra le fonti del prodotto ma non sono ancora collegati: il loro portale respinge le richieste automatiche di questa piattaforma. Il report lo scrive nella prima riga, insieme alle fonti che ha interrogato davvero. Finché è così, l’assenza di aggiudicazioni non significa che l’impresa non lavori con la pubblica amministrazione: significa che non ha vinto gare sopra soglia europea nel periodo che hai scelto.

Il report copre ciò che ANAC e TED pubblicano, non tutto ciò che la pubblica amministrazione compra. Gli affidamenti senza CIG, i dati che una stazione appaltante non ha comunicato o ha comunicato in ritardo e le gare non ancora aggiudicate non ci sono. I partecipanti, e quindi le gare perse da un’impresa, compaiono solo nei dataset in cui ANAC li pubblica; altrove il report mostra solo le vittorie e lo dichiara. ANAC aggiorna i dataset con cadenza diversa (vedi le domande frequenti), quindi un’aggiudicazione recente può non essere ancora visibile; TED restituisce i risultati a pagine di 250 avvisi e il motore scorre tutte le pagine necessarie per il periodo scelto, anche oltre i 15.000 avvisi.

I confronti su importi e, dove ANAC li pubblica, sui ribassi vanno letti con prudenza: gare con oggetti simili possono avere basi d’asta, durate e criteri diversi; quando il report propone un confronto, lo etichetta come inferenza. Gli open data ANAC hanno una licenza che varia per dataset, quindi ogni dato riporta il dataset di provenienza e la fonte, nel rispetto delle condizioni della BDNCP; TED è a riuso libero con citazione della fonte; i dati GLEIF sono a riuso libero con citazione della fonte, nei termini di GLEIF; IPA richiede la registrazione al servizio e un uso minimo dei recapiti, che infatti non mostriamo.

Questo report non usa fonti a contratto come il Registro Imprese o Cerved: non contiene bilanci, fatturato, dipendenti, rating o protesti, e non calcola quale quota del fatturato viene dal pubblico, perché il fatturato non sta nelle sue fonti. Per l’anagrafica ufficiale di una singola impresa il prodotto è Dossier Azienda, che non è ancora disponibile. Non è una visura, non è un parere legale e non sostituisce l’accesso agli atti della procedura.

Non cerca gare aperte: per quelle ci sono Radar Bandi Pubblici, Radar Gare Estere e, per seguire una procedura specifica, Sorveglia Bando; per leggere un bando c’è Analisi Bando di Gara. L’archivio consultabile dei bandi è Elenco Bandi e Gare, che non è ancora disponibile.

Privacy e dati

I dataset ANAC contengono anche dati personali. Li trattiamo con minimizzazione: il report non mostra i nomi di legali rappresentanti, responsabili del procedimento e altre persone citate nei dataset, e non li usa per aggregare. L’unica eccezione sono le imprese individuali e i professionisti aggiudicatari, che compaiono con la denominazione registrata dalla fonte perché serve allo scopo del prodotto; mai per costruire liste di contatti o di marketing. Da IPA leggiamo codice e categoria dell’ente, non email e PEC degli uffici. Il testo che scrivi e il report restano nella tua dashboard; ricerche e risultati non vengono usati per addestrare modelli AI né ceduti a terzi.

Domande frequenti

Vedo anche le gare che un’impresa ha perso?

Solo dove ANAC pubblica l’elenco dei partecipanti: lì il report distingue le gare vinte da quelle a cui l’impresa ha solo partecipato. TED non pubblica i nomi dei partecipanti, al più il numero di offerte ricevute. Altrove vedi solo le vittorie.

Quanto sono aggiornati i dati?

Dipende dalla fonte: ANAC dichiara aggiornamenti mensili o giornalieri secondo il dataset; TED pubblica gli avvisi man mano che gli enti li trasmettono.

Posso usarlo per contestare un’aggiudicazione?

No. È un’analisi di dati pubblicati, non un parere legale, e non ha accesso ai verbali di gara né alle offerte. Per un ricorso servono gli atti della procedura e un avvocato amministrativista.

L’impresa non ha un LEI: il report funziona lo stesso?

Sì. Senza LEI il motore usa partita IVA e denominazione così come compaiono in ANAC e TED; ragioni sociali simili che potrebbero essere la stessa impresa vengono elencate come ipotesi da confermare, non fuse.