Indica i temi che riguardano il tuo lavoro o gli atti precisi che vuoi seguire, in Italia, nell’Unione europea o in entrambe. Li controlliamo ogni giorno su Normattiva ed EUR-Lex e ti avvisiamo quando una norma che segui viene modificata, rettificata o abrogata, e quando sui tuoi temi esce un atto nuovo, con il link al testo ufficiale. Nessun avviso = niente di nuovo sugli atti e le parole che hai indicato, e se un controllo non riesce lo dice la riga del monitoraggio nella tua area.
Novità: questo strumento è appena arrivato. Ogni controllo passa verifiche automatiche, e puoi metterlo in pausa o disattivarlo quando vuoi dalla tua area.
- Ti avvisiamo quando cambia qualcosa, e anche quando il controllo smette di riuscire: dopo 3 controlli non riusciti di fila ti scriviamo, e intanto la riga del monitoraggio nella tua area lo dice dal primo.
- Metti in pausa o disattivi quando vuoi, dalla tua dashboard.
Fonti dei dati Ogni voce dice chi pubblica il dato e a quali condizioni si può riusare.
- Normattiva Open Data API — Presidenza Consiglio / Senato / Camera open data
- EUR-Lex Webservice / Cellar — Publications Office of the EU open data
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Cosa fa
Sorveglia Norme legge due banche dati ufficiali e soltanto quelle. La prima è Normattiva, la banca dati della normativa italiana curata da Presidenza del Consiglio, Senato e Camera: pubblica gli atti normativi dello Stato — leggi, decreti-legge, decreti legislativi, regolamenti — con le versioni successive di ciascuno e, dove la fonte le registra, le relazioni con gli atti che lo hanno modificato o abrogato e le rettifiche, da quando e quali articoli sono stati toccati. Da Normattiva leggiamo gli atti nuovi e le modifiche agli atti che segui, con titolo, identificativo (URN) e data di pubblicazione. Non ci sono circolari, risoluzioni, messaggi degli enti, delibere delle autorità né sentenze. Normattiva è una fonte aperta a riuso libero, con tre condizioni che rispettiamo in ogni avviso: citare la fonte, ricordare che il testo che fa fede è quello pubblicato in Gazzetta Ufficiale e dire che Normattiva mette i dati a disposizione gratuitamente.
La seconda è EUR-Lex, il portale del diritto dell’Unione europea dell’Ufficio delle pubblicazioni dell’UE: pubblica gli atti con il loro codice CELEX e le relazioni fra un atto e l’altro — modificato da, rettificato da, abrogato da. Da EUR-Lex leggiamo regolamenti, direttive e decisioni: gli atti nuovi sui tuoi temi e, per gli atti che segui, le relazioni che l’Ufficio registra. EUR-Lex pubblica anche proposte, atti preparatori e sentenze della Corte di giustizia: non li seguiamo, perché questo prodotto avvisa su atti adottati e pubblicati. Anche EUR-Lex è una fonte aperta, a riuso gratuito con attribuzione all’Ufficio delle pubblicazioni; il testo che fa fede è quello della Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Il monitor si limita a leggere le due banche dati: non deposita niente, non invia richieste a uffici o enti, non compila moduli. Non è consulenza legale: dice che una norma è cambiata, non se sei in regola.
Per chi è
Imprese che lavorano dentro norme che cambiano spesso — appalti, sicurezza sul lavoro, ambiente, fisco, protezione dei dati — e devono accorgersi di una modifica prima di un cliente o di un ispettore. Studi professionali che seguono gli stessi atti per più clienti. Uffici gare: con Sorveglia Bando seguono la pagina della singola gara, con Sorveglia Norme il codice dei contratti che quella gara applica.
Come funziona
- Scrivi i temi come parole chiave («appalti pubblici», «sicurezza sul lavoro», «IVA»), gli atti precisi da seguire — per l’Italia tipo, numero e anno («d.lgs. 36/2023»), per l’Unione europea il numero dell’atto («regolamento 2016/679») o il codice CELEX («32016R0679») — o entrambi. Poi scegli l’ambito. Serve almeno uno fra temi e atti.
- Il primo controllo cerca ogni atto che hai scritto e scrive nella riga del monitoraggio, nella tua area, quali ha trovato — con titolo e identificativo — e quali no; un avviso parte subito solo se non ne trova nessuno. Per i temi fissa il punto di partenza: gli avvisi riguardano gli atti che compaiono da lì in avanti. Senza né temi né atti rifiuta la configurazione, e lo scrive nella stessa riga.
- I controlli successivi — uno al giorno — rileggono le fonti: versioni e relazioni nuove per gli atti seguiti, atti nuovi con le tue parole nel titolo o nei metadati per i temi.
- Ricevi un avviso solo con novità che non ti erano mai state segnalate: quale atto, che cosa è cambiato, il link al testo ufficiale.
Input supportati
Solo configurazione: nessun file da caricare, nessun indirizzo web da incollare (per una pagina web c’è Sorveglia Pagine Web). I temi sono parole o espressioni in italiano: le cerchiamo nel titolo degli atti e nei metadati che la fonte pubblica, non nel testo integrale. Scegli parole che compaiono in un titolo («contratti pubblici», «rifiuti»), non termini che vivono dentro un comma. Circolari, interpelli e delibere non stanno nelle due fonti, e le sentenze non le seguiamo: il primo controllo li segnala come non trovati nella riga del monitoraggio.
Risultato
Un avviso in dashboard e per email a ogni novità. Per un atto che segui l’avviso dice che cosa è cambiato: l’atto che lo ha modificato, rettificato o abrogato, con la sua data di pubblicazione, e gli articoli toccati quando la fonte lo dichiara — quando non lo dichiara, l’avviso lo scrive. Per un tema l’avviso porta l’atto nuovo: il titolo così come la fonte lo pubblica, l’identificativo (URN o CELEX), la data di pubblicazione e le parole del tuo criterio che hanno fatto scattare la riga. In tutti e due i casi trovi il link al testo, il nome della fonte e la data e l’ora della nostra lettura. Ogni avviso porta anche un’etichetta di settore — appalti, fisco, lavoro, ambiente — che è la nostra lettura del titolo, non un dato della fonte: è marcata INFERENZA AI perché tu sappia che può sbagliare. Il testo non lo riassumiamo: lo leggi nella fonte.
Limiti
I confini delle due fonti sono i confini del prodotto. Nelle due banche dati leggiamo solo gli atti normativi, non la prassi: circolari, interpelli, delibere e linee guida delle autorità non arrivano da qui. Le sentenze dei giudici italiani non stanno in Normattiva; quelle della Corte di giustizia stanno in EUR-Lex ma questo prodotto non le segue. Leggi regionali e atti dei Comuni non ci sono. La ricerca per tema lavora sul titolo e sui metadati: parole troppo comuni («disposizioni», «misure») producono molti avvisi, parole troppo specifiche possono non produrne mai, e un atto che riguarda il tuo tema senza nominarlo nel titolo può sfuggire.
Sorveglia Norme non sostituisce il parere di un avvocato, del commercialista o del consulente del lavoro, né la lettura della Gazzetta Ufficiale: non dice se sei in regola e non interpreta il testo. Normattiva chiede di rispettare le sue regole d’uso delle API; il servizio web di EUR-Lex richiede una registrazione, restituisce fino a 10.000 risultati per ricerca e fissa con chi lo usa un volume giornaliero: sono le condizioni della fonte, e il monitoraggio lavora dentro quelle. Con molti atti seguiti quel volume si raggiunge prima; fuori, il controllo non riesce e la riga del monitoraggio lo dice.
Un controllo può non riuscire: la fonte non risponde, rifiuta la richiesta, la connessione va in timeout. In quel caso non ti avvisiamo al primo colpo: aspettiamo tre controlli consecutivi non riusciti, per non svegliarti per un’interruzione di pochi minuti. Fa eccezione un caso solo: se già il primo controllo non trova nessuno degli atti che hai scritto, te lo diciamo subito — il motivo più probabile è un riferimento scritto in una forma che non riconosciamo, e aspettare tre controlli vorrebbe dire dirtelo tre giorni dopo. Nel frattempo il silenzio non significa «è tutto a posto», e non ti lasciamo dedurlo: nella tua area, sulla riga del monitoraggio, trovi scritto fin dal primo controllo che cosa non ha funzionato e su quale fonte, quanti controlli consecutivi non sono riusciti e la data dell’ultimo controllo riuscito. Con l’ambito «Italia e Unione europea» basta che una fonte non risponda perché il controllo conti come non riuscito, e l’avviso parte dopo tre controlli consecutivi non riusciti anche se l’altra ha risposto: la riga dice quale tace.
Per email ti mandiamo al massimo 20 avvisi all’ora. Se in un’ora ne maturano di più — capita a chi tiene attivi molti monitoraggi con controllo frequente — gli altri non te li mandiamo in posta, ma li registriamo tutti nel tuo storico, ognuno con la sua data e ora, e te lo diciamo con un avviso apposta: per quell’ora il silenzio della posta non significa «niente di nuovo».
Privacy e dati
Conserviamo la configurazione — temi, riferimenti degli atti, ambito — e la fotografia dell’ultimo controllo: per ogni atto seguito l’identificativo (URN o CELEX), il titolo e la data dell’ultima versione o relazione letta; per ogni tema l’elenco degli identificativi già segnalati con la data di pubblicazione. Restano finché il monitoraggio esiste: quando lo cancelli se ne vanno con lui. Il testo integrale degli atti non lo conserviamo oltre il controllo. Gli atti normativi contengono pochi dati personali, ma ne contengono, per esempio decisioni dell’Unione che nominano persone. L’avviso riporta il titolo così com’è pubblicato, l’identificativo e gli articoli: non estraiamo, non indicizziamo e non conserviamo i nomi contenuti nel testo, e non costruiamo elenchi di persone. Configurazioni e letture non vengono mai usate per addestrare modelli.
Domande frequenti
Coprite anche le circolari e la prassi, per esempio Agenzia delle Entrate e INPS?
No. Da Normattiva ed EUR-Lex leggiamo solo gli atti normativi: leggi, decreti, regolamenti, direttive, decisioni. Circolari, risoluzioni, interpelli e messaggi sono prassi amministrativa e vivono sui siti degli enti che li emettono: per seguire la pagina che li pubblica c’è Sorveglia Pagine Web.
Con quale ritardo rispetto alla Gazzetta Ufficiale arriva l’avviso?
Non lo promettiamo, perché non dipende solo da noi: l’avviso parte al primo controllo che trova l’atto nella banca dati, e la banca dati lo carica dopo la pubblicazione in Gazzetta con tempi che decide la fonte. Noi aggiungiamo al massimo un giorno fra un controllo e l’altro. Ogni avviso riporta la data di pubblicazione dichiarata dalla fonte e quella della nostra lettura: la differenza la vedi tu.
Posso seguire un singolo articolo di legge?
Il monitoraggio è sull’atto intero. Quando la fonte dichiara quali articoli tocca una modifica, l’avviso li elenca; quando non lo dichiara, l’avviso lo dice. Un filtro «avvisami solo se cambia l’articolo 50» non lo offriamo: reggerebbe solo dove la fonte dichiara gli articoli, e altrove il silenzio non varrebbe niente.
Posso sorvegliare anche un fornitore o un concorrente?
Non con questo prodotto, che segue soltanto atti e temi normativi. Per un fornitore stiamo preparando Sorveglia Fornitore, che non è ancora disponibile; per i siti dei concorrenti c’è Sorveglia Concorrenti.