Sorveglia Norme

Scrivi gli atti che devi tenere d’occhio — «d.lgs. 81/2008», «d.lgs. 36/2023», «regolamento (UE) 2016/679» — e i temi che riguardano il tuo lavoro. Già al primo controllo ti diciamo in che stato è ogni atto che segui: per l’Italia la data in cui Normattiva ha aggiornato l’ultima volta il testo vigente, per l’Unione quante volte EUR-Lex dichiara che è stato modificato, rettificato o abrogato e qual è l’ultimo intervento. Poi, ogni giorno, rileggiamo le due banche dati e ti scriviamo quando quel quadro cambia, con il link al testo ufficiale. Nessun avviso = niente di nuovo su ciò che hai indicato; se un controllo non riesce lo dice la riga del monitoraggio nella tua area, con la data dell’ultima lettura riuscita.

Novità: questo strumento è appena arrivato. Ogni controllo passa verifiche automatiche, e puoi metterlo in pausa o disattivarlo quando vuoi dalla tua area.

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  • Ti avvisiamo quando cambia qualcosa, e anche quando il controllo smette di riuscire: dopo 3 controlli non riusciti di fila ti scriviamo, e intanto la riga del monitoraggio nella tua area lo dice dal primo.
  • Metti in pausa o disattivi quando vuoi, dalla tua dashboard.

Fonti dei dati Ogni voce dice chi pubblica il dato e a quali condizioni si può riusare.

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Cosa fa

Sorveglia Norme legge due banche dati ufficiali e soltanto quelle. La prima è Normattiva, la banca dati della normativa italiana curata da Presidenza del Consiglio, Senato e Camera: pubblica gli atti normativi dello Stato — leggi, leggi costituzionali, decreti-legge, decreti legislativi, decreti del Presidente della Repubblica e del Presidente del Consiglio, decreti ministeriali numerati — con titolo, numero, data di emanazione e data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. La seconda è EUR-Lex, il portale del diritto dell’Unione europea dell’Ufficio delle pubblicazioni: da lì leggiamo regolamenti, direttive e decisioni, con il loro codice CELEX e le relazioni che l’Ufficio dichiara fra un atto e l’altro.

Le usiamo attraverso i loro canali aperti: l’Open Data API di Normattiva e il repository semantico Cellar dell’Ufficio delle pubblicazioni, tutti e due pubblici e senza chiave. Per ogni atto italiano che segui apriamo anche la sua pagina pubblica su Normattiva, una volta per controllo, perché la data di ultimo aggiornamento del testo vigente sta lì e non nell’API. Non usiamo il webservice SOAP di EUR-Lex, che richiede una registrazione con un volume concordato: non lo abbiamo, e non lo promettiamo.

Il monitoraggio si limita a leggere: non deposita niente, non invia richieste a uffici o enti, non compila moduli. Non è consulenza legale — dice che una norma si è mossa, non se sei in regola — e non riassume il testo: quello lo leggi alla fonte. Non usiamo modelli di intelligenza artificiale: quello che leggi negli avvisi è quello che le due banche dati dichiarano, nelle loro parole.

Per chi è

Imprese che lavorano dentro norme che cambiano spesso — appalti, sicurezza sul lavoro, ambiente, fisco, protezione dei dati — e devono accorgersi di una modifica prima di un cliente o di un ispettore. Studi professionali che seguono gli stessi atti per più clienti. Uffici gare: con Sorveglia Bando seguono la pagina della singola gara, con Sorveglia Norme il codice dei contratti che quella gara applica.

Come funziona

  • Scrivi i temi — una parola o un’espressione per riga, oppure separate da virgola («contratti pubblici», «rifiuti», «sicurezza sul lavoro») — e gli atti da seguire, uno per riga o separati da punto e virgola: per l’Italia numero e anno («d.lgs. 36/2023», «legge 152/2026», «decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36»), per l’Unione europea «regolamento (UE) 2016/679», «direttiva 2014/23/UE» o il codice CELEX. Almeno uno dei due campi, fino a dieci voci ciascuno. Poi scegli l’ambito.
  • Il primo controllo ti consegna subito il punto di partenza: per ogni atto che segui, in che stato è adesso. Per l’Italia la data in cui la fonte ha aggiornato l’ultima volta il testo vigente («ultimo aggiornamento all’atto pubblicato il 11/08/2026») o, se non è mai stato modificato, che non lo è mai stato. Per l’Unione quanti interventi EUR-Lex dichiara su quell’atto — modifiche, rettifiche, abrogazioni — e i tre più recenti con la data e il link. Ti diciamo anche quali riferimenti non abbiamo trovato e quali dei tuoi temi non compaiono nel titolo di nessun atto degli ultimi 45 giorni: sono le due cose che puoi correggere, e taciute produrrebbero un monitoraggio muto per sempre.
  • I controlli successivi — ogni giorno o ogni settimana, lo scegli tu — rileggono le due banche dati sugli ultimi 45 giorni di pubblicazioni. La finestra è larga apposta: se una fonte tace per qualche giorno, al ritorno non abbiamo perso niente.
  • Dopo il punto di partenza ricevi un avviso solo con novità che non ti erano mai state segnalate. Ogni atto viene annunciato una volta sola, per sempre: se aggiungi un tema più avanti, ti diciamo quello che è uscito su quel tema e che nessun avviso ti aveva ancora portato, e non ti ripetiamo il resto.

Input supportati

Solo configurazione: nessun file da caricare, nessun indirizzo web da incollare (per una pagina web c’è Sorveglia Pagine Web). I temi sono parole o espressioni in italiano e li cerchiamo nel titolo degli atti, non nel testo integrale: scegli parole che compaiono in un titolo, non termini che vivono dentro un comma. Un tema deve avere almeno tre lettere. Se una riga non la riconosciamo come riferimento a un atto te lo diciamo subito, e la trovi marcata nella tua area invece di sparire in silenzio.

Risultato

Un avviso in dashboard e per email a ogni novità, e nella tua area una riga sempre aggiornata per ogni cosa che sorvegliamo. Gli avvisi sono di tre tipi e portano campi diversi:

  • Atto nuovo su un tuo tema. Per ogni atto: l’intestazione così come la fonte la pubblica («DECRETO LEGISLATIVO 31 marzo 2023, n. 36»), il titolo, la data di pubblicazione, il link al testo ufficiale e quali dei tuoi temi hanno fatto scattare la riga.
  • Novità su un atto europeo che segui. Che cosa è successo, con le parole della fonte: lo modifica, lo rettifica, lo abroga. Sono relazioni dichiarate dall’Ufficio delle pubblicazioni, non nostre letture. Per ciascuna: l’atto che agisce, il suo titolo, la data e il link. Un’abrogazione arriva marcata come la notizia più grave.
  • È cambiato il testo di un atto italiano che segui. Normattiva ha aggiornato il testo vigente di quell’atto, e noi riportiamo la sua data: prima dichiarava «ultimo aggiornamento all’atto pubblicato il 01/07/2026», adesso dichiara un’altra data. Questo avviso non dipende da come si chiama l’atto che ha fatto la modifica: arriva anche quando a cambiarlo è una legge di bilancio, un milleproroghe o un decreto omnibus che il tuo atto non lo nomina nemmeno — cioè il modo in cui la maggior parte delle modifiche arriva davvero. Quello che non possiamo dirti è quali articoli sono cambiati: quel dato la fonte non lo pubblica, e non lo inventiamo.
  • Un atto nuovo cita nel titolo un atto italiano che segui. Un atto nuovo che cita il tuo nel titolo: la conversione di un decreto-legge, un correttivo, un regolamento attuativo. Per ciascuno: intestazione, titolo, data e link. Quello che affermiamo è la citazione, che puoi verificare aprendo il link; che cosa cambi esattamente lo dice il testo.

Le due fonti dicono cose diverse, e noi riportiamo quello che ciascuna dichiara. EUR-Lex pubblica il grafo delle relazioni fra atti — modificato da, rettificato da, abrogato da — e noi lo riportiamo com’è. Normattiva quel grafo non lo pubblica: i campi che dovrebbero portarlo esistono nella risposta e tornano sempre vuoti. Ma pubblica la data di ultimo aggiornamento del testo vigente, ed è il fatto che conta di più per chi applica una norma: se quella data si muove, il testo che si applica oggi non è quello di ieri. La citazione nel titolo resta come terzo segnale, più debole, e la chiamiamo per quello che è.

Limiti

I confini delle due fonti sono i confini del prodotto. Leggiamo solo gli atti normativi, non la prassi: circolari, risoluzioni, interpelli, messaggi degli enti, delibere delle autorità e linee guida vivono sui siti di chi le emette — per seguire quella pagina c’è Sorveglia Pagine Web. Le sentenze dei giudici italiani non stanno in Normattiva; quelle della Corte di giustizia stanno in EUR-Lex ma questo prodotto non le segue, come non segue le proposte della Commissione e gli atti preparatori: avvisa su atti adottati e pubblicati. Leggi regionali e atti dei Comuni non ci sono.

La ricerca per tema lavora sul titolo: parole troppo comuni («disposizioni», «misure») producono molti avvisi, parole troppo specifiche possono non produrne mai, e un atto che riguarda il tuo tema senza nominarlo nel titolo può sfuggire. Questo vale per la ricerca per tema. Per gli atti che segui, invece, non dipendiamo dai titoli: leggiamo la data di ultimo aggiornamento del testo vigente che Normattiva pubblica sulla pagina dell’atto, e quella si muove a ogni modifica, comunque si chiami l’atto che l’ha fatta. Il limite che resta è un altro, ed è giusto che tu lo sappia prima: ti diciamo che il testo è cambiato e quando, non quali articoli sono cambiati — quel dato la fonte non lo pubblica. E Normattiva dichiara di aggiornare il testo «di norma entro tre giorni dalla pubblicazione dell’atto aggiornante»: quei giorni sono suoi, non nostri, e si sommano al nostro controllo.

Fino a dieci temi e dieci atti per monitoraggio. Non offriamo un filtro «avvisami solo se cambia l’articolo 50»: reggerebbe solo dove la fonte dichiara gli articoli, e altrove il silenzio non varrebbe niente. Sorveglia Norme non sostituisce il parere di un avvocato, del commercialista o del consulente del lavoro, né la lettura della Gazzetta Ufficiale.

Un controllo può non riuscire: la fonte non risponde, rifiuta la richiesta, la connessione va in timeout. In quel caso non ti avvisiamo al primo colpo — aspettiamo tre controlli consecutivi non riusciti, per non svegliarti per un’interruzione di pochi minuti. Nel frattempo il silenzio non significa «è tutto a posto», e non ti lasciamo dedurlo: nella tua area, sulla riga del monitoraggio, trovi fin dal primo controllo che cosa non ha funzionato e su quale fonte, quanti controlli consecutivi non sono riusciti e la data dell’ultimo riuscito. Con l’ambito «Italia e Unione europea» basta che una delle due taccia perché il controllo conti come non riuscito, e la riga dice quale.

Per email ti mandiamo al massimo 20 avvisi all’ora. Se in un’ora ne maturano di più — capita a chi tiene attivi molti monitoraggi con controllo frequente — gli altri non te li mandiamo in posta, ma li registriamo tutti nel tuo storico, ognuno con la sua data e ora, e te lo diciamo con un avviso apposta: per quell’ora il silenzio della posta non significa «niente di nuovo».

Licenza e fonti

Normattiva è a riuso libero con tre condizioni, che rispettiamo in ogni avviso: citiamo la fonte, ricordiamo che il testo che fa fede è quello pubblicato in Gazzetta Ufficiale e diciamo che Normattiva mette i suoi dati a disposizione gratuitamente. I dati dell’Ufficio delle pubblicazioni dell’Unione europea sono a riuso gratuito con attribuzione, e il testo che fa fede è quello della Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Ogni avviso porta il nome della fonte, il suo indirizzo e la frase sul testo autentico.

Privacy e dati

Conserviamo la configurazione — temi, riferimenti degli atti, ambito — e la fotografia dell’ultimo controllo: per ogni atto seguito l’identificativo, il titolo e l’indirizzo del testo; per l’Unione l’elenco delle relazioni già note; per ogni fonte la data della prima lettura riuscita, quella dell’ultima e gli identificativi degli atti che ti abbiamo già segnalato (al massimo 400 per fonte, i più recenti). Restano finché il monitoraggio esiste: quando lo cancelli se ne vanno con lui. Per gli atti italiani seguiti conserviamo anche la data di ultimo aggiornamento del testo vigente dichiarata dalla fonte, che è il dato su cui si basa l’avviso di modifica. Per leggerla scarichiamo la pagina pubblica dell’atto e ne estraiamo quella sola riga: il testo integrale non lo conserviamo e non lo indicizziamo. Gli atti normativi contengono pochi dati personali, ma ne contengono — per esempio decisioni dell’Unione che nominano persone: l’avviso riporta il titolo così com’è pubblicato e l’identificativo, non estraiamo e non indicizziamo i nomi contenuti nel testo, e non costruiamo elenchi di persone. Configurazioni e letture non vengono mai usate per addestrare modelli.

Domande frequenti

Coprite anche le circolari e la prassi, per esempio Agenzia delle Entrate e INPS?

No. Da Normattiva ed EUR-Lex leggiamo solo gli atti normativi: leggi, decreti, regolamenti, direttive, decisioni. Circolari, risoluzioni, interpelli e messaggi sono prassi amministrativa e vivono sui siti degli enti che li emettono: per seguire la pagina che li pubblica c’è Sorveglia Pagine Web.

Con quale ritardo rispetto alla Gazzetta Ufficiale arriva l’avviso?

Non lo promettiamo, perché non dipende solo da noi: l’avviso parte al primo controllo che trova l’atto nella banca dati, e la banca dati lo carica dopo la pubblicazione in Gazzetta con tempi che decide la fonte. Noi aggiungiamo al massimo un giorno fra un controllo e l’altro, se hai scelto la frequenza giornaliera. Ogni avviso riporta la data di pubblicazione dichiarata dalla fonte e la data della nostra lettura: la differenza la vedi tu.

Posso seguire un singolo articolo di legge?

Il monitoraggio è sull’atto intero. Un filtro sul singolo articolo non lo offriamo: reggerebbe solo dove la fonte dichiara quali articoli una modifica tocca, e dove non lo dichiara il silenzio non varrebbe niente.

Che succede se sbaglio il numero di un atto?

Te lo diciamo al primo controllo, con un avviso che nomina il riferimento che non abbiamo trovato e la causa più probabile. Lo correggi dalla tua area e al controllo successivo lo ricerchiamo. Nel frattempo il resto della configurazione resta attivo: gli altri atti e i tuoi temi li sorvegliamo lo stesso.

Se una legge di bilancio modifica il mio decreto senza nominarlo, ve ne accorgete?

Sì, e senza dipendere dal titolo. Sulla pagina di ogni atto Normattiva pubblica la data dell’ultimo aggiornamento del testo vigente: la rileggiamo a ogni controllo, e quando si muove te lo scriviamo. È il modo in cui la maggior parte delle modifiche arriva davvero — misurato sul codice dei contratti pubblici: fra il 1º gennaio e il 26 settembre 2026 un solo atto su 185 pubblicati lo cita nel titolo, e non era una modifica; il testo però è stato aggiornato l’11 agosto 2026. Un monitoraggio fondato sui soli titoli avrebbe taciuto. Quello che non possiamo dirti è quali articoli sono cambiati: quel dato la fonte non lo pubblica, e non lo inventiamo.

Posso sorvegliare anche un fornitore o un concorrente?

Non con questo prodotto, che segue soltanto atti e temi normativi. Per un fornitore c’è Sorveglia Fornitore, che rilegge una partita IVA su VIES, sulla lista sanzioni UE, su GLEIF e sugli appalti aggiudicati; per i siti dei concorrenti c’è Sorveglia Concorrenti.