Inserisci il numero di telaio (VIN), oppure marca, modello e anno, e ricevi un dossier con ciò che le fonti pubbliche dicono del veicolo: la scheda tecnica decodificata dal VIN, le allerte di sicurezza europee sul modello e un capitolo di contesto dai dati aperti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Ogni voce dice da quale fonte viene e quando è stata letta; quello che nessuna fonte pubblica resta vuoto.
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Fonti dei dati Ogni voce dice chi pubblica il dato e a quali condizioni si può riusare.
- NHTSA vPIC API — U.S. National Highway Traffic Safety Administration open data
- EU Safety Gate / data portal feeds — Commissione Europea con condizioni
- MIT – Portale Open Data trasporti/motorizzazione — Ministero Infrastrutture e Trasporti con condizioni
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Cosa fa
Il dossier parte dal VIN e lo decodifica con vPIC, il servizio pubblico della NHTSA (National Highway Traffic Safety Administration), l’agenzia federale americana per la sicurezza stradale. vPIC legge la struttura del numero di telaio e restituisce costruttore, modello, anno modello, carrozzeria, classe del veicolo e gli attributi tecnici depositati dal costruttore, per esempio motorizzazione, alimentazione, trazione, porte e stabilimento, quando li pubblica per quella combinazione. È un database del governo americano a riuso libero con citazione della fonte. Gli attributi di dettaglio sono depositati soprattutto per i veicoli venduti negli Stati Uniti: per quelli venduti solo in Europa vPIC può riconoscere costruttore e validità formale del VIN e lasciare vuoti gli altri campi; se il codice costruttore, i primi tre caratteri del VIN, non è nel suo archivio, la scheda lo dice e resta vuota. vPIC non contiene proprietario, targa, storia del veicolo né chilometri.
Il secondo capitolo viene da Safety Gate, il sistema di allerta rapida della Commissione Europea sui prodotti pericolosi, letto dai suoi rapporti pubblici e dal portale dei dati aperti dell’Unione. Safety Gate pubblica le allerte notificate dalle autorità nazionali: prodotto, categoria, tipo di rischio, misure e paesi interessati; i veicoli a motore sono una delle categorie. Il dossier cerca le allerte che nominano marca e modello del tuo veicolo e le riporta come sono pubblicate. Safety Gate non è un registro dei richiami per singolo telaio: dice che esiste un’allerta su un modello, non che il tuo esemplare ne è colpito. I dati sono riutilizzabili a condizione di citare la fonte e rispettare la licenza del singolo dataset o rapporto: il dossier riporta identificativo dell’allerta e fonte accanto a ogni riga.
Il terzo capitolo è il contesto italiano: i dati aperti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che pubblica dataset aggregati su veicoli e trasporti, gli uffici della motorizzazione e le officine autorizzate. Se indichi una provincia, il dossier aggiunge l’elenco delle officine autorizzate che il Ministero pubblica per quel territorio. Senza provincia, il capitolo elenca i dataset aggregati del Ministero letti per questo dossier e riporta solo i dati aggregati sulla categoria del tuo veicolo, se il Ministero li pubblica; se nessuno lo riguarda, il capitolo lo dice e resta vuoto. Sono dati aggregati, non l’archivio nazionale dei veicoli: da qui non esce nessuna riga sul singolo esemplare. Ogni dataset ha la licenza indicata dal Ministero, e il dossier dichiara quale ha letto e con quale licenza. I registri del portale accessibili solo con abilitazione non fanno parte di questo prodotto.
Per chi è
Chi gestisce una flotta e vuole anagrafiche pulite, con marca, modello e anno scritti sempre allo stesso modo a partire dal telaio, e la motorizzazione quando vPIC la pubblica. Società di noleggio, concessionari e rivenditori dell’usato che compilano una scheda partendo dal VIN. Officine e carrozzerie che ricevono un veicolo che non conoscono. Le piattaforme di annunci dell’usato che controllano se il VIN è coerente con marca e modello dichiarati. Responsabili della sicurezza che vogliono sapere se un modello in flotta compare nelle allerte europee. Non è per chi cerca il proprietario, la targa o la storia giuridica: sono dati del PRA, che questo prodotto non legge.
Come funziona
- Scrivi nel campo «Testo» il VIN di 17 caratteri o, se non lo hai, marca, modello e anno. Nel campo facoltativo «Provincia» puoi chiedere l’elenco delle officine autorizzate.
- Il motore controlla che il VIN sia formalmente valido e lo decodifica con vPIC.
- Cerca in Safety Gate le allerte che nominano marca e modello e legge i dataset del Ministero per il contesto.
- Compone il dossier: ogni voce con fonte, data e ora della lettura ed etichetta; i campi che nessuna fonte pubblica restano vuoti.
Input supportati
Il campo «Testo» accetta un VIN di 17 caratteri (lettere e cifre; lo standard esclude le lettere I, O e Q) oppure una riga con marca, modello e anno, per esempio «Fiat Panda 2019». Con il VIN la scheda tecnica è quella che vPIC ricava dalla struttura del numero di telaio: è la scheda del tipo di veicolo (costruttore, modello, anno modello e attributi depositati per quella combinazione), non del tuo singolo esemplare. Con marca, modello e anno il capitolo tecnico si limita a ciò che vPIC pubblica nei suoi elenchi di marche e modelli, senza motorizzazione; le allerte Safety Gate si cercano allo stesso modo nei due casi. La targa non è un input: il collegamento fra targa e telaio sta negli archivi del PRA e della Motorizzazione, che non sono dati aperti.
Risultato
Un dossier in tre capitoli, scheda tecnica, sicurezza e contesto, con un punteggio di completezza; il capitolo di contesto può restare vuoto, e lo dice. Ogni voce porta un’etichetta esplicita. FATTO OSSERVATO quando è stata letta da una fonte, con il nome della fonte, la data e l’ora della lettura, per esempio «vPIC: anno modello 2019». INFERENZA AI quando è una deduzione, sempre detta come ipotesi: un’allerta indica un periodo di produzione e il tuo VIN potrebbe rientrarci. RACCOMANDAZIONE quando è un’azione suggerita, per esempio chiedere alla rete di assistenza se il telaio è coinvolto. I campi che una fonte non pubblica restano vuoti, mai riempiti con valori verosimili: se vPIC non ha la motorizzazione, la riga dice «non pubblicato da vPIC».
Il punteggio dice quanti campi previsti dal dossier le fonti hanno riempito. Riguarda la completezza dei dati pubblici, non la qualità, la sicurezza o il valore del veicolo: un veicolo europeo con pochi campi in vPIC avrà un punteggio basso anche se è in ordine perfetto, e un’allerta Safety Gate non lo abbassa, perché è un fatto riportato, non un giudizio. Se l’elaborazione fallisce, i crediti tornano indietro.
Limiti
Che cosa è collegato oggi. Di questo dossier è attiva la scheda tecnica, letta da vPIC. Le allerte europee del Safety Gate e i dati aperti del Ministero delle Infrastrutture sono dichiarati fra le fonti del prodotto ma non sono ancora collegati: il dossier te lo scrive in testa, elencando le fonti interrogate e quelle assenti, e ripete la ragione accanto a ogni capitolo mancante. Un capitolo non collegato non abbassa il punteggio, perché non è una fonte che ha taciuto: è una che non abbiamo ancora interrogato. Quando le collegheremo, lo troverai scritto qui.
Il PRA, il Pubblico Registro Automobilistico gestito dall’ACI, non è una fonte di questo prodotto, per scelta e per regola: l’ACI vieta la commercializzazione dei dati del PRA e il loro uso per servizi innovativi. Quindi il dossier non contiene proprietario, targa, passaggi di proprietà, ipoteche, fermi amministrativi e storia giuridica del veicolo, e non li conterrà con nessun piano o abbonamento.
vPIC è pensato per il mercato americano: per i veicoli venduti solo in Europa la scheda può ridursi a pochi campi, e il dossier lo dichiara. Safety Gate contiene solo le allerte che le autorità nazionali hanno notificato al sistema europeo, e le riporta per modello, non per telaio: l’assenza di allerte non significa che il veicolo non abbia richiami, e un’allerta non significa che il tuo esemplare sia coinvolto. Le campagne di richiamo americane della NHTSA non fanno parte del dossier.
Il dossier non sostituisce la visura al PRA, il certificato di proprietà, una perizia, il libretto di circolazione e la verifica del richiamo presso il costruttore: serve per partire informati, non per chiudere una pratica. È una fotografia alla data della lettura: non sorveglia nel tempo le nuove allerte su quel modello. Un VIN per volta.
Privacy e dati
Il VIN identifica un veicolo e, messo insieme ad altre informazioni, può riferirsi a una persona: lo trattiamo come un dato personale. Per decodificarlo lo inviamo al servizio vPIC della NHTSA, che ha sede negli Stati Uniti: è l’unica trasmissione del VIN a terzi e serve solo alla decodifica; in Safety Gate e nei dataset del Ministero cerchiamo soltanto marca e modello, non il VIN. Non lo cediamo a nessun altro, non lo usiamo per costruire elenchi di veicoli o di persone né per addestrare modelli AI. Le risposte delle fonti vengono elaborate temporaneamente per comporre il dossier e non vengono conservate in modo permanente; il dossier, con la fonte e la data di ogni lettura, resta consultabile nella tua area. Le fonti pubbliche possono contenere dati personali: le denominazioni delle officine del Ministero a volte coincidono con il nome del titolare. Li mostriamo solo quando servono allo scopo del dossier, come la fonte li pubblica, mai per costruire liste di marketing.
Domande frequenti
Mi dice chi è il proprietario, o se il veicolo ha un fermo o un’ipoteca?
No. Sono dati del PRA, e l’ACI vieta di usarli per servizi commerciali come questo. Non li leggiamo, non li stimiamo e non li deduciamo da altre fonti: serve una visura al PRA.
Vale per un veicolo venduto in Europa?
vPIC controlla la validità formale del numero e riconosce il costruttore quando il codice costruttore, i primi tre caratteri del VIN, è nel suo archivio; se non c’è, la riga della scheda dice «costruttore non riconosciuto da vPIC» e resta vuota. Per un modello venduto solo in Europa gli attributi tecnici possono mancare, e il dossier li lascia vuoti; il capitolo Safety Gate, invece, è europeo per costruzione.
Se non compare nessuna allerta, il veicolo non ha richiami?
No. Safety Gate contiene le allerte che le autorità nazionali hanno notificato al sistema europeo, non le campagne di richiamo gestite dai costruttori nelle reti di assistenza senza notifica. Il dossier scrive «nessuna allerta trovata in Safety Gate per marca e modello alla data della lettura»: è un fatto osservato, non una garanzia. La parola definitiva è del costruttore.
Posso caricare un elenco di VIN?
Non in questa versione: il campo accetta un VIN per dossier, e ogni dossier costa i suoi crediti. Per una flotta intera, procedi un telaio alla volta.
Cosa cambia rispetto al dossier completo su più fonti?
Dossier Veicolo legge tre fonti e risponde a una domanda: che cosa dicono i dati pubblici di questo veicolo. Mega Dossier riunisce in un solo report i capitoli di più fonti a partire da un identificativo, VIN compreso; non è ancora disponibile. Questo dossier è il capitolo veicolo venduto da solo.