Incolla qui sotto l’indirizzo di una pagina «lavora con noi» e leggi subito le posizioni aperte che ci troviamo, con la loro sede: senza account, senza carta, senza aspettare. È anche il modo per sapere prima di registrarti se su quell’indirizzo riusciamo a leggere qualcosa — su una pagina carriere italiana non è affatto scontato. Da lì in poi la rileggiamo noi a intervalli regolari e ti avvisiamo quando compare una posizione nuova. Nessun avviso = niente di nuovo, e se un controllo non riesce lo dice la riga nella tua area.
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- Ti avvisiamo quando cambia qualcosa, e anche quando il controllo smette di riuscire: dopo 3 controlli non riusciti di fila ti scriviamo, e intanto la riga del monitoraggio nella tua area lo dice dal primo.
- Metti in pausa o disattivi quando vuoi, dalla tua dashboard.
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Cosa fa
Sorveglia Annunci di Lavoro controlla a intervalli regolari la pagina che indichi e ti avvisa quando cambia. Le posizioni le leggiamo in due modi. Il primo: la pagina le dichiara in un formato leggibile (schema.org/JobPosting). Il secondo, ed è quello che in Italia funziona più spesso: l’azienda raccoglie le candidature con un gestionale — Ashby, Workable, Greenhouse, Lever, Recruitee, SmartRecruiters, Workday — e quel gestionale pubblica la sua bacheca in chiaro, che è la stessa che riempie la pagina che tu vedi. In tutti e due i casi l’avviso nomina le posizioni: quali sono comparse, quali non sono più pubblicate e quali si sono spostate di sede. Se non ci riusciamo in nessuno dei due, l’avviso riporta le righe di testo cambiate: sappiamo dirti che qualcosa si è mosso, non quale posizione è comparsa. E se la pagina è costruita dal browser e dietro non c’è una bacheca che sappiamo leggere, non possiamo sorvegliarla affatto: te lo diciamo, invece di lasciarti aspettare avvisi che non arriverebbero mai. In quale dei casi ti trovi lo sai dal primo controllo, non dopo. Il monitor si limita a leggere la pagina: non invia mai candidature, non compila moduli e non effettua alcuna azione sul sito osservato.
Per chi è
Candidati che aspettano un’apertura in un’azienda precisa, recruiter e agenzie che seguono le assunzioni di più aziende, analisti che leggono le assunzioni dei concorrenti come segnale di crescita o di nuovi progetti.
Come funziona
- Incolla l’URL della pagina carriere o dell’elenco annunci.
- Il primo controllo lo facciamo mentre attivi il monitoraggio, e il riquadro ti dice subito in quale caso ti trovi: titoli delle posizioni, righe di testo cambiate, oppure una pagina che non possiamo leggere. Quando le posizioni le prendiamo dalla bacheca del gestionale, il primo avviso ti dice **quale** bacheca abbiamo letto e con quale indirizzo: se non è l’azienda che segui, te ne accorgi subito e non fra un mese. Se il sito ci nega l’accesso o l’indirizzo non esiste, non attiviamo niente e te lo diciamo lì.
- I controlli periodici confrontano la pagina con la versione precedente.
- Ricevi un avviso quando qualcosa cambia, con il link alla pagina: con i titoli delle posizioni dove la pagina li dichiara, con le righe di testo cambiate altrove.
Input supportati
URL pubblici di pagine carriere aziendali o elenchi di annunci consultabili senza login. I portali che richiedono un account o che vietano l’accesso automatico non sono supportati, e fra questi ci sono i portali di annunci più usati in Italia: misurato l’11/09/2026, Indeed, Subito, Bakeca e Monster rispondono «accesso negato» al nostro sistema di controllo. Lo verifichiamo quando attivi il monitoraggio, non dopo: su quei siti non attiviamo niente e ti diciamo perché. Le bacheche di Randstad e Gi Group, nella stessa misura, si leggono. Va bene sia la pagina «lavora con noi» sul sito dell’azienda sia l’indirizzo della bacheca del gestionale (Ashby, Workable, Greenhouse, Lever, Recruitee, SmartRecruiters, Workday): li leggiamo tutti e due, e dalla pagina dell’azienda arriviamo alla bacheca da soli quando c’è. Se conosci l’indirizzo della bacheca, indicare quello è la strada più sicura, perché toglie di mezzo il passaggio in cui dobbiamo indovinare a quale azienda appartiene.
Risultato
Un avviso via email con ciò che è cambiato rispetto al controllo precedente: le posizioni nuove e quelle rimosse dove la pagina le dichiara, le righe di testo cambiate dove non le dichiara. In tutti e due i casi riportiamo il testo così come appare sulla pagina, senza rielaborazioni che possano travisarlo.
Limiti
La marcatura schema.org/JobPosting nell’elenco è più rara di quanto sembri: misurato il 24/09/2026 su ventiquattro pagine «lavora con noi» di aziende italiane vere, non ce l’ha nessuna — i portali di annunci e i gestionali la mettono nella pagina della singola posizione, non nell’elenco. È il motivo per cui leggiamo anche le bacheche dei gestionali, che invece pubblicano l’elenco per intero: sempre il 24/09/2026, su quattro aziende italiane la cui pagina carriere non dà niente da leggere, dalla bacheca abbiamo letto 84, 49, 19 e 748 posizioni con titolo e sede. Restano però i casi in cui non arriviamo né all’una né all’altra: un gestionale che non è fra quelli che sappiamo leggere, o un elenco costruito in JavaScript dietro al quale non c’è una bacheca pubblica. Lì nel codice sorgente della pagina non c’è nemmeno il testo che tu vedi aprendola — al massimo il titolo — quindi non c’è niente da confrontare e la sorveglianza non parte. Non te lo lasciamo dedurre dal silenzio: la riga del monitoraggio nella tua area lo dice già dal primo controllo, e dopo tre controlli così ti arriva un avviso che spiega perché e cosa puoi indicare al posto di quell’indirizzo. Quando la bacheca l’abbiamo trovata partendo dal nome del dominio e non da un link sulla pagina, te lo scriviamo nel primo avviso insieme all’elenco: controllalo, perché l’unico che può accorgersi se abbiamo agganciato l’azienda sbagliata sei tu. Oltre le 200 posizioni l’elenco lo tagliamo, e lo dichiariamo dicendoti quante ne pubblica la bacheca: su una bacheca da 748 leggerai «ne seguiamo le prime 200», non un elenco corto senza spiegazione. Se la pagina diventa leggibile te lo diciamo, e il monitoraggio parte da lì. Un annuncio pubblicato e ritirato tra due controlli consecutivi può sfuggire. La scomparsa di un annuncio indica solo che non è più pubblicato: che la posizione sia stata coperta è una possibile spiegazione, non un fatto osservato.
Quando un controllo non riesce del tutto — il sito non risponde, il dominio non si risolve, la connessione va in timeout — non ti avvisiamo al primo colpo: aspettiamo tre controlli consecutivi non riusciti, per non svegliarti per un’interruzione di pochi minuti. Fa eccezione un caso solo: se già il primo controllo ci dice che quell’indirizzo non esiste, non è pubblico o il suo dominio non si risolve, e da noi non ha mai funzionato, te lo scriviamo subito. Non è un’interruzione passeggera da confermare, è quasi sempre un refuso nell’indirizzo — e aspettare il terzo controllo su frequenza settimanale vorrebbe dire dirtelo tre settimane dopo, con una sorveglianza che non è mai partita. In quel caso l’avviso non parla di una pagina «scomparsa»: ti dice che non l’abbiamo mai letta e ti manda a rileggere l’indirizzo. Nel frattempo il silenzio non significa «è tutto a posto», e non ti lasciamo dedurlo: nella tua area, sulla riga del monitoraggio, trovi scritto che cosa non ha funzionato, quanti controlli consecutivi non sono riusciti e la data dell’ultimo controllo riuscito — cioè fino a quando il silenzio valeva davvero come buona notizia.
Per email ti mandiamo al massimo 20 avvisi all’ora. Se in un’ora ne maturano di più — capita a chi tiene attivi molti monitoraggi con controllo frequente — gli altri non te li mandiamo in posta, ma li registriamo tutti nel tuo storico, ognuno con la sua data e ora, e te lo diciamo con un avviso apposta: per quell’ora il silenzio della posta non significa «niente di nuovo».
Privacy e dati
Conserviamo l’URL della pagina e la fotografia dell’ultimo controllo: di ogni posizione che la pagina dichiara il titolo e la sede, e il testo estratto dalla pagina, che è ciò con cui al controllo dopo riconosciamo le righe cambiate dove le posizioni non sono dichiarate. Non sono impronte: da un’impronta il titolo di una posizione sparita non si ricava, e senza quel valore l’avviso non potrebbe nominarla. Vivono nel monitoraggio: quando lo cancelli se ne vanno con lui. Il codice HTML della pagina non lo conserviamo oltre il controllo, e niente di tutto questo viene mai usato per addestrare modelli.
Domande frequenti
Posso seguire più aziende contemporaneamente?
Sì, ogni pagina osservata è un monitor separato. Puoi tenerne attivi fino a 25 per account, contati insieme su tutti i prodotti watch e radar. Un monitoraggio in pausa non viene controllato e non occupa un posto fra i 25 attivi, ma resta salvato con il suo storico: le righe salvate, attive e in pausa insieme, possono essere al massimo 50.
Il servizio si candida al posto mio?
No. Nessun modulo viene mai compilato o inviato: ricevi l’avviso e decidi tu se e come candidarti.
Posso filtrare per ruolo o parola chiave?
Puoi indicare parole chiave di interesse: in quel caso l’avviso parte solo per annunci che le contengono nel titolo, riducendo il rumore. Dove leggiamo soltanto il testo, il filtro si applica alle righe cambiate.