Ogni cantiere pubblico comincia da un bando. Radar Lavori Pubblici legge per te la piattaforma ANAC per la pubblicità legale, dove escono per legge le gare dei comuni e degli enti italiani — anche quelle sotto soglia, da poche centinaia di migliaia di euro, che sono la gran parte dei lavori pubblici — e TED, il bollettino europeo delle gare più grandi, e ti manda un avviso quando esce una gara di lavori sulle lavorazioni o i materiali che segui: stazione appaltante, importo, scadenza, luogo dei lavori e link all’avviso ufficiale. Oggi è gratis: il radar è in beta, basta un account gratuito, non serve una carta e non consuma crediti; se un giorno avrà un prezzo lo vedrai prima di qualunque addebito.
Esempio di risultato reale
Gratis in beta
- Ti avvisiamo quando esce qualcosa di nuovo, e anche quando la fonte smette di rispondere: dopo 3 ricerche non riuscite di fila ti scriviamo, e intanto la riga del radar nella tua area lo dice dalla prima.
- Metti in pausa o disattivi quando vuoi, dalla tua dashboard.
Fonti dei dati Ogni voce dice chi pubblica il dato e a quali condizioni si può riusare.
- TED Search API — Publications Office of the EU open data
- ANAC – Piattaforma pubblicità legale (PVL) — ANAC – Autorità Nazionale Anticorruzione con condizioni
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Cosa fa
Radar Lavori Pubblici interroga TED (Tenders Electronic Daily), la banca dati ufficiale degli appalti pubblici europei sopra le soglie comunitarie, e ripesca i bandi pubblicati negli ultimi sette giorni dalle stazioni appaltanti del paese che hai scelto. Se il paese è l’Italia legge anche la piattaforma ANAC per la pubblicità legale, dove dal 2024 si pubblicano per legge i bandi italiani, compresi quelli sotto soglia che a TED non arrivano — la messa in sicurezza di una strada comunale, la palestra di una scuola, l’illuminazione di un parco — e le indagini di mercato, con cui un ente raccoglie le manifestazioni di interesse prima di invitare le imprese a una procedura negoziata. Per un’impresa edile è la parte che conta: misurato il 21/09/2026, i lavori messi in gara in Italia in una settimana erano 21 avvisi su TED, con un valore mediano di quasi 15 milioni di euro, e 135 bandi e indagini di mercato ancora aperti sulla piattaforma ANAC, 96 dei quali sotto il milione. Di quelli tiene solo gli appalti di lavori: TED classifica ogni avviso come lavori, forniture o servizi, la piattaforma ANAC ogni lotto, e le altre due nature non ti arrivano — chi compra questo radar cerca il cantiere, non la gara per fornire autobus o per il servizio di mensa. Ogni bando viene confrontato con le tue parole chiave: quelle che marchi come obbligatorie filtrano già alla fonte, le altre ordinano i risultati per pertinenza. Nell’alert vedi anche quali termini hanno fatto scattare ogni riga, così capisci subito se il criterio è troppo largo. Usa solo la fonte pubblica e gratuita: nessuna banca dati a pagamento, nessun aggiramento di login o paywall.
Per chi è
Imprese edili e di impianti che partecipano alle gare dei comuni e degli enti pubblici; fornitori di materiali e noleggio, imprese di subappalto e impiantistica, produttori di serramenti e prefabbricati, agenti di commercio del settore edile: chi ha bisogno di sapere quali lavori pubblici stanno per partire e chi è la stazione appaltante da contattare, mentre la gara è ancora aperta.
Come funziona
- Scrivi le parole chiave delle lavorazioni che ti interessano e scegli il paese della stazione appaltante. Le parole fra due virgole valgono insieme: «manutenzione verde» cerca i bandi che parlano di tutte e due, non di una sola.
- Metti un + davanti al termine indispensabile: passeranno solo i bandi che lo contengono.
- Ogni giorno — o ogni settimana, come scegli tu: ma un’indagine di mercato può restare aperta anche solo 15 giorni, 5 se l’ente dichiara l’urgenza, e con il controllo settimanale può arrivarti a metà del tempo — il radar rilegge i bandi pubblicati negli ultimi sette giorni su TED e, se il paese è l’Italia, sulla piattaforma ANAC.
- Il primo controllo — di solito entro un’ora dall’attivazione — non parte da zero: oltre alla settimana legge i bandi pubblicati nei trenta giorni prima — su TED e, per l’Italia, sulla piattaforma ANAC — e ti manda quelli ancora aperti. Dai controlli successivi arrivano solo i bandi nuovi.
- Ricevi un alert solo con gli appalti di lavori e ancora aperti che non ti erano mai stati segnalati: oggetto, stazione appaltante, termine per presentare l’offerta, valore stimato quando TED lo dichiara, regione in cui si esegue il lavoro e link alla scheda TED — per i bandi della piattaforma ANAC, le categorie SOA che l’avviso dichiara — «categoria SOA OG 3: strade» — il luogo dei lavori come lo dichiara l’ente, di solito il comune, e il link all’avviso sulla piattaforma. Non ci entrano le gare già aggiudicate, quelle il cui termine è già passato, e quelle di sole forniture o di soli servizi.
Input supportati
Solo configurazione: nessun file da caricare. Imposti le parole chiave, il paese della stazione appaltante (Italia, Francia, Germania, Spagna) e ogni quanto controllare. I bandi sotto soglia della piattaforma ANAC arrivano con il paese impostato su Italia.
Risultato
Un avviso in dashboard — e per email — con l’elenco dei bandi nuovi e ancora aperti: il titolo così come TED lo pubblica — paese, categoria merceologica tradotta in italiano e oggetto nella lingua originale del bando — la stazione appaltante, il termine entro cui presentare l’offerta quando l’avviso lo dichiara — e quando non lo dichiara la riga te lo dice — la regione in cui si esegue il lavoro quando TED la dichiara — o tutto il paese, quando è quello che TED dichiara — e anche qui, quando non la dichiara, te lo scriviamo invece di lasciartelo dedurre — il valore stimato dell’appalto quando TED lo dichiara, al netto dell’IVA e come TED lo pubblica — e quando non lo dichiara, anche questo te lo scriviamo — i termini del tuo criterio che hanno fatto scattare la riga e il link diretto alla scheda TED, dove trovi l’ora esatta del termine, i requisiti e i documenti di gara. Con il paese impostato su Italia l’oggetto è già in italiano; se scegli Francia, Germania o Spagna resta nella lingua del bando — tradotta è la categoria, non il testo scritto dalla stazione appaltante. Quando nessun bando contiene le tue parole chiave nell’oggetto — cioè la fonte le ha trovate solo nel testo completo — l’avviso te lo dice, invece di lasciarti credere di aver trovato un filone.
Limiti
Le fonti sono due, pubbliche e gratuite: TED, che contiene solo gli appalti pubblici sopra le soglie europee, e — per l’Italia — la piattaforma ANAC per la pubblicità legale, con i bandi sotto soglia. Non ci sono permessi di costruire, albi pretori comunali, pratiche edilizie, né alcun cantiere privato. Del sotto soglia è meglio sapere prima due confini: non ci sono gli affidamenti diretti, perché non sono gare — l’ente sceglie l’impresa senza un avviso a cui candidarsi — né le procedure negoziate senza avviso, a cui si partecipa solo su invito: la porta d’ingresso per quelle sono le indagini di mercato, che ti mandiamo con la loro etichetta, e gli elenchi di operatori economici degli enti. Se un giorno la piattaforma ANAC non risponde, quel controllo consegna i soli bandi di TED e la riga del radar nella tua area lo dice; nessun bando sotto soglia viene segnato come già visto, e il controllo successivo lo rilegge. L’alert riporta ciò che il bando dichiara nell’oggetto, più il valore stimato quando la fonte lo dichiara: le altre date e i documenti si leggono sulla scheda collegata, a un clic. E un bando pubblicato non garantisce che i lavori partano, né quando.
Su TED non escono solo bandi da presentare: più della metà degli avvisi pubblicati riguarda gare già aggiudicate, modifiche di contratti già firmati e affidamenti diretti già decisi. Quelli non te li mandiamo — non sono bandi a cui puoi ancora partecipare — e il radar li scarta alla fonte, prima ancora di contarli. Misurato il 29/08/2026 su due criteri reali in Italia: 60% e 52% degli avvisi in linea. Se ti arriva un avviso di preinformazione, cioè un bando annunciato ma non ancora aperto, la riga te lo dice.
C’è un secondo modo in cui una gara è già chiusa, e non si vede dal tipo di avviso: il termine per presentare l’offerta può essere già passato il giorno stesso in cui l’avviso compare su TED. Capita di rado ma capita — misurato il 29/08/2026 su un criterio reale in Italia, 8 avvisi su 157, uno pubblicato il 26 agosto 2026 con termine di presentazione il 28 ottobre 2025. Quelle righe non te le mandiamo. Il termine lo leggi in fondo a ogni riga dell’avviso, ed è il giorno, non l’ora: l’ora esatta è sulla scheda TED. Alcuni avvisi il termine non lo dichiarano affatto, e la causa più frequente non è una dimenticanza della stazione appaltante: fra i bandi aperti TED pubblica anche i sistemi di qualificazione, con cui un ente apre un elenco fornitori che resta valido per anni e a cui ci si iscrive — le gare vere le affida poi agli iscritti, senza ripubblicarle. Non essendo gare, un termine per presentare l’offerta non ce l’hanno. Misurato il 29/08/2026 su quattro criteri reali in Italia: 48 righe su 502 consegnate erano sistemi di qualificazione, dall’8% al 22% a seconda del criterio, e da sole valevano 48 delle 79 righe senza termine. Non te le togliamo — sono occasioni vere — ma da adesso la riga te lo scrive: «sistema di qualificazione: ci si iscrive a un elenco fornitori, non si presenta un’offerta». Le altre righe senza termine sono le preinformazioni, che non ce l’hanno ancora, e qualche gara che lo rimanda ai documenti: anche lì la riga scrive che non è dichiarato, invece di lasciarti dedurre che non ci sia. Un avviso a più lotti con termini diversi ti mostra il primo ancora utile e ti dice quanti sono.
E su TED non escono solo lavori. Ogni avviso è classificato alla fonte come lavori, forniture o servizi, e questo radar ti manda solo i lavori: la fornitura di autobus elettrici, il servizio di manutenzione del verde o la mensa scolastica non ti arrivano, anche se contengono le tue parole chiave. Un appalto misto — i lavori con la progettazione o la manutenzione dentro, o la concessione che affida la gestione di un impianto sportivo insieme ai lavori per rinnovarlo — conta come lavori e ti arriva. Aspettati quindi molti meno avvisi di quanti ne vedi cercando le stesse parole su TED: misurato il 29/08/2026 in Italia, «illuminazione, pubblica» dà 228 avvisi in linea di cui 13 sono lavori, «edilizia, scolastica» 27 di cui 3. Un criterio può anche non pescare nessun lavoro — «strade, asfalto», 18 avvisi quel giorno, tutti servizi e forniture: in quel caso non ricevi niente, e non è un guasto. Se cerchi anche le gare di fornitura o di servizi, il prodotto giusto è Radar Bandi Pubblici, che non filtra la natura dell’appalto.
Ogni ricerca legge al massimo 250 bandi per volta. Se il tuo criterio è tanto largo da superarli — succede con parole molto comuni — leggiamo i più recenti e nell’alert ti diciamo da che giorno in poi abbiamo guardato e quanti bandi della stessa settimana, pubblicati prima, sono rimasti fuori: così sai quale finestra ti manca, invece di crederli tutti. Quella finestra non la recuperiamo al controllo successivo: la fonte consegna sempre prima i più recenti, quindi la coda saltata resta sotto il tetto a ogni giro, finché esce dai sette giorni. È il segnale che il criterio va stretto subito, non domani.
Il valore stimato dell’appalto è nella riga quando TED lo dichiara: è il valore al netto dell’IVA scritto dalla stazione appaltante, non un importo definitivo — su una gara ancora aperta non esiste. Quando TED non lo dichiara la riga scrive «valore stimato non dichiarato» invece di lasciartelo dedurre, e non lo ripete sugli avvisi che la riga ha già etichettato per quello che sono — i sistemi di qualificazione, le preinformazioni e le consultazioni preliminari di mercato — perché un valore stimato o non ce l’hanno per costruzione o non ce l’hanno ancora, e l’etichetta lo dice già al posto suo. Quanto spesso c’è dipende dal paese, e la differenza è grande: misurato il 29/08/2026 sugli appalti di lavori ancora aperti dei sette giorni, in Italia lo dichiarano 14 avvisi su 27 — ma 14 su 14 fra le gare vere, perché i 13 senza sono tutti sistemi di qualificazione — in Spagna 14 su 17, in Francia 19 su 81 e in Germania 18 su 250. Su un radar tedesco, quindi, aspettati di doverlo leggere quasi sempre sulla scheda TED.
C’è un terzo caso, e la riga lo distingue dagli altri due: certe stazioni appaltanti riempiono il campo obbligatorio con 1 €, che non è il valore della gara — lo abbiamo trovato su un parcheggio multipiano e sulla fornitura di elettricità di un intero distretto. Quel numero non te lo diamo per buono e non te lo nascondiamo: la riga scrive che il valore non è dichiarato e ti dice cosa troverai sulla scheda TED, così sai che non l’abbiamo perso noi. Succede quasi solo in Germania: misurato il 03/09/2026 su 768 bandi aperti in quattro paesi, 8 dei 234 valori dichiarati erano un 1 €, e tutti e otto tedeschi. Questo, a differenza del silenzio, te lo diciamo anche sugli avvisi già etichettati.
L’alert elenca tutti i bandi pertinenti che ha trovato, non un campione: oggetto, stazione appaltante e link, uno per riga. Se il tuo criterio ne fa scattare tanti da non entrare in un singolo avviso, l’elenco continua in un secondo avviso — «avviso 2 di 2», e se serve un terzo — spedito insieme al primo: nessun bando pertinente resta fuori. Più avvisi nello stesso giorno sono comunque il segnale che il criterio va stretto. Il filtro geografico è il paese della stazione appaltante, non la regione né la zona: per stringere su un territorio si possono mettere il nome della regione, della provincia o del comune fra le parole chiave, ma è un ripiego, e quanto valga è meglio saperlo prima di provarlo. Misurato il 29/08/2026 sull’universo completo dei bandi italiani della settimana, su otto regioni: chi cerca il nome della regione ne riceve tre su quattro — su «sicilia» 6 su 12 — e una riga su quattro fra quelle che riceve riguarda lavori di un’altra regione, perché la regione TED la tiene in un campo strutturato che le parole chiave non toccano. Per questo ogni riga dell’avviso dice in quale regione si esegue il lavoro — o che si esegue in tutto il paese — oppure dice che TED non lo dichiara.
Il criterio usa al più 6 parole, e contano le parole singole — ma solo quelle che dicono la materia: articoli, preposizioni e congiunzioni («di», «e», «per», «della») non occupano posto e non vengono cercate, perché compaiono nell’oggetto di quasi tutti i bandi e non distinguerebbero niente. Così «lavori di costruzione e manutenzione di edifici scolastici» usa cinque parole delle sei, non otto, mentre un termine scritto in due parole piene — «illuminazione pubblica» — ne occupa comunque due. Anche l’apostrofo separa due parole: «scuole d’infanzia» cerca «scuole» e «infanzia», e spende due dei sei posti. Se ne scrivi di più il radar non parte e ti diciamo quali resterebbero fuori, così scegli tu quali tenere, invece di scoprire dopo giorni che una non è mai stata cercata. Per coprirne altre, tieni attivi più radar con criteri diversi.
Una ricerca può anche non riuscire: la fonte non risponde, risponde con un errore o restituisce qualcosa che non sappiamo leggere. In quel caso non ti avvisiamo al primo colpo — aspettiamo tre ricerche consecutive andate a vuoto, per non scriverti a ogni intoppo di pochi minuti — e ti avvisiamo comunque quando la fonte torna a rispondere. Nel frattempo il silenzio non significa «non è uscito niente», e non ti lasciamo dedurlo: nella tua area, sulla riga del radar, trovi scritto che cosa non ha funzionato, quante ricerche di fila non sono riuscite e la data dell’ultima riuscita — cioè fino a quando il silenzio valeva davvero come buona notizia. Quei bandi non sono persi per forza: ogni ricerca rilegge i sette giorni precedenti, quindi quando la fonte torna a rispondere la finestra rimasta scoperta viene riletta e i bandi in linea ti arrivano nell’avviso di quel giro, senza che tu debba andarteli a cercare. A lasciarne fuori una parte possono essere due cose sole, e l’avviso di rientro te le dice tutte e due. La prima è un’interruzione durata più di sette giorni: allora ti diciamo da che giorno in poi abbiamo recuperato. La seconda è il tetto di 250 qui sopra: il giro del rientro rilegge sette giorni interi di pubblicazioni, quindi è quello in cui un criterio largo lo supera più facilmente, e se succede l’avviso di rientro ti dice da che giorno abbiamo davvero letto, quanti bandi della stessa settimana sono rimasti fuori e che quelli non torneranno in nessun avviso.
Per email ti mandiamo al massimo 20 avvisi all’ora. Se in un’ora ne maturano di più — capita a chi tiene attivi molti monitoraggi con controllo frequente — gli altri non te li mandiamo in posta, ma li registriamo tutti nel tuo storico, ognuno con la sua data e ora, e te lo diciamo con un avviso apposta: per quell’ora il silenzio della posta non significa «niente di nuovo».
Privacy e dati
La configurazione è usata solo per eseguire il tuo radar e puoi eliminarla quando vuoi. Le elaborazioni sono temporanee: i bandi raccolti non vengono conservati oltre il necessario né usati per addestrare modelli, e gli alert sono visibili solo dal tuo account.
Domande frequenti
Quanto costa?
Oggi niente: il radar è in beta ed è gratuito — basta un account gratuito, non serve una carta e non consuma crediti. Se un giorno avrà un prezzo lo vedrai scritto prima di qualunque addebito, e sarai tu a scegliere se tenerlo. I crediti servono agli strumenti che lavorano su un documento: Analisi Bando, per esempio, legge il disciplinare di una gara che il radar ti ha segnalato e ti dice requisiti, scadenze e criteri di valutazione, per 3 crediti — il collegamento è in fondo a ogni email del radar — e l’account gratuito riceve 3 crediti di benvenuto.
Ci sono anche le gare piccole dei comuni, sotto soglia?
Sì, per l’Italia. Oltre a TED il radar legge la piattaforma ANAC per la pubblicità legale, dove dal 2024 escono per legge anche i bandi sotto soglia e le indagini di mercato — ed è la parte più grande: misurato il 21/09/2026, i lavori messi in gara in Italia in sette giorni erano 21 avvisi su TED, con un valore mediano di quasi 15 milioni di euro, e 135 bandi e indagini di mercato ancora aperti sulla piattaforma ANAC, 96 dei quali sotto il milione e tutti con l’importo dichiarato. Sugli stessi dati, otto criteri da impresa edile — strade, scuole, efficientamento energetico, impianti elettrici, illuminazione pubblica, fognature, ristrutturazioni, messa in sicurezza — davano al primo avviso 29 bandi pertinenti con il solo TED e 108 con la piattaforma ANAC, e quelli sotto il milione passavano da 5 a 52. Non ci sono gli affidamenti diretti, che non sono gare, né le procedure negoziate senza avviso: per quelle la porta sono le indagini di mercato, che ti arrivano con la loro etichetta e con la data entro cui chiedere di essere invitati. E ogni riga sotto soglia dice le categorie SOA che l’avviso dichiara — le dichiaravano 168 avvisi di lavori su 170, nella settimana del 21/09/2026 — così vedi subito se con la tua attestazione puoi partecipare.
Perché non mi basta TED, o la piattaforma ANAC?
Perché ciascuna delle due, da sola, lascia un buco. TED manda avvisi per email, ma solo sui bandi sopra la soglia europea — per i lavori, dal 2026, 5.404.000 € — cioè circa una gara di lavori italiana su sette: misurato il 21/09/2026, 21 avvisi in una settimana contro 135 bandi e indagini di mercato ancora aperti sulla piattaforma ANAC. La piattaforma ANAC ha il sotto soglia, ma i bandi si cercano a mano: non abbiamo trovato un modo di farsi mandare per email quelli nuovi con le proprie parole. Il radar legge le due fonti insieme, tiene solo i lavori ancora aperti, e ti scrive solo quando c’è qualcosa di nuovo, con importo, scadenza e categoria SOA in ogni riga sotto soglia. I servizi di segnalazione gare a pagamento fanno di più — filtri per zona, categoria e importo, esiti di gara, documenti — e nei listini pubblici che abbiamo letto il 21/09/2026 costano da circa 150 a 650 € l’anno più IVA; questo radar oggi è gratuito.
Posso cercare per categoria SOA (OG 1, OG 3, OS 30…)?
Il criterio del radar sono le parole chiave, non la categoria: scrivi le lavorazioni che fai («strade, asfalto», «impianti elettrici»). Ma ogni riga che viene dalla piattaforma ANAC ti dice le categorie SOA che l’avviso dichiara — con una categoria sola anche che cosa copre, «categoria SOA OG 3: strade»; con più categorie i codici, nell’ordine dell’avviso, che non dice quale sia la prevalente — così, insieme al valore stimato, vedi a colpo d’occhio se con la tua attestazione puoi partecipare, prima di aprire il bando. Sui bandi di TED la categoria SOA non c’è: è una classificazione italiana, e il bollettino europeo non la pubblica.
Copre anche i cantieri privati?
No. Le fonti sono il bollettino europeo TED e la piattaforma ANAC per la pubblicità legale, e tutte e due raccolgono solo appalti pubblici: un intervento privato non ci passa mai. Se cerchi permessi di costruire o pratiche edilizie comunali, questo prodotto non è la strada.
L’importo dei lavori è dentro l’alert?
Sì, quando TED lo dichiara: la riga porta il valore stimato dell’appalto al netto dell’IVA, così come la stazione appaltante lo ha scritto, e quando TED tace te lo scrive invece di lasciartelo dedurre. Non è un importo definitivo — su una gara ancora aperta non esiste — e non c’è su ogni riga: misurato il 29/08/2026 sugli appalti di lavori ancora aperti, in Italia lo dichiarano 14 avvisi su 27, cioè 14 su 14 fra le gare vere, perché gli altri sono sistemi di qualificazione; in Germania 18 su 250. Sui bandi sotto soglia della piattaforma ANAC c’è quasi sempre: misurato il 21/09/2026, 135 bandi di lavori aperti su 135; su un avviso a più lotti la riga dice da quanto a quanto vale un lotto, mai la somma. L’ora esatta del termine, i requisiti e i documenti restano sulla scheda TED, che si apre dal link della riga.
Posso restringere il radar a una provincia o a un comune?
Il filtro geografico vero è il paese della stazione appaltante, non la regione né la zona. Per stringere su un territorio si possono mettere il nome della regione, della provincia o del comune fra le parole chiave, ma è un ripiego, e quanto valga è meglio saperlo prima di provarlo: la regione TED la tiene in un campo strutturato, mentre le parole chiave cercano nel testo del bando — e un bando per Busto Arsizio non contiene la parola «lombardia». Misurato il 29/08/2026 sull’universo completo dei bandi italiani della settimana, su otto regioni: chi cerca il nome della regione ne riceve tre su quattro — su «sicilia» 6 su 12, su «puglia» 11 su 17 — e una riga su quattro fra quelle che riceve riguarda lavori di un’altra regione. Per questo da adesso ogni riga dell’avviso dice in quale regione si esegue il lavoro, oppure dice che TED non lo dichiara, cosa che capita su un avviso su quattro: il territorio lo filtri con gli occhi sull’elenco, invece che a scatola chiusa. Non ogni avviso dichiara una regione, e non tutto ciò che non è una regione è un silenzio: alcuni dichiarano tutto il paese — «Ovunque nel paese in questione», come lo scrive TED — altri nessun vincolo di luogo, altri l’intero Spazio economico europeo. In quei casi la riga scrive quello, e tiene «non dichiarato» per quando la fonte tace davvero. Sui bandi della piattaforma ANAC, invece, la riga dice il comune in cui si esegue il lavoro, come lo dichiara l’ente. Puoi tenere attivi più radar, con criteri diversi.
Su TED vedo molti più bandi con le mie parole. Perché non me li mandate?
Perché questo radar tiene solo gli appalti di lavori. Le stesse parole chiave, su TED, pescano anche gare di fornitura e di servizi: quelle non sono un cantiere e non te le mandiamo. Se le vuoi tutte, tieni attivo Radar Bandi Pubblici, che cerca sulle stesse fonti senza filtrare la natura dell’appalto.
Quando arriva un avviso?
Solo quando il radar trova bandi che non ti aveva mai segnalato. Nessuna novità, nessun avviso: non ricevi un messaggio al giorno per abitudine. Attenzione a un caso: se una ricerca non riesce affatto — la fonte non risponde o risponde con un errore — l’avviso parte alla terza volta consecutiva, non alla prima. Fino a quel momento non ricevi posta, ma non sei all’oscuro: la riga del radar nella tua area dice che le ricerche non stanno riuscendo e da quando. Se lì è tutto regolare, allora nessun avviso significa davvero che non è uscito niente in linea con il tuo criterio.
Come faccio a sapere che il radar sta lavorando?
Sotto la riga del radar, nella tua area, trovi lo stato dell’ultimo controllo, riscritto a ogni giro: quanti bandi aperti la fonte ha in quel momento con il tuo criterio, quanti ne abbiamo letti, quanti superano la soglia di pertinenza e quanti erano nuovi per te — e di quei nuovi, quanti l’avviso ti ha elencato per esteso, con titolo e link. I due numeri non sempre coincidono, e le ragioni sono due. I bandi nuovi che restano sotto la soglia di pertinenza l’avviso li conta senza elencarli; e quando nessuno dei nuovi supera la soglia l’avviso te ne mostra comunque cinque, come campione, così vedi con i tuoi occhi che cosa ha agganciato il criterio — ma anche quelli il radar li segna come già visti, campione compreso. Quando i due numeri non coincidono la riga dice quanti sono, per quale delle due ragioni, e che non torneranno in un avviso successivo. Nei giorni senza avviso — che sono la maggioranza — è lì che vedi se il criterio è troppo largo (qualche bando resta fuori dal tetto di un singolo controllo) o troppo stretto (nessuno dei letti è pertinente), e puoi correggerlo prima di perdere una gara. Se un controllo non riesce — la fonte non risponde, o risponde con un errore — quello stato non resta lì com’era a fingersi di oggi: la prima riga dice che l’ultimo controllo non ha letto niente, e i numeri sotto restano leggibili ma dichiarati per quello che sono, cioè quelli dell’ultima lettura riuscita, con la sua data. Se una lettura riuscita non c’è mai stata, la riga dice anche quello, invece di lasciarti credere che non ci fosse niente da trovare. Su questo radar c’è un terzo caso, che è il più facile da fraintendere: la fonte ha avvisi aperti con le tue parole, ma nessuno è un appalto di lavori — succede con «strade, asfalto», 18 avvisi aperti e zero lavori. La riga te lo scrive con il conteggio, invece di lasciarti credere che TED non abbia niente: lì togliere una parola non serve, serve aggiungere la lavorazione che cerchi.