Carica una RFP o una richiesta d’offerta in PDF. Ricevi un report con perimetro della fornitura, requisiti, criteri di selezione e scadenze: la base per una decisione bid/no-bid rapida e documentata.
Costo: 3 crediti · ≈ €2,70 per elaborazione. La prima elaborazione è gratuita con i crediti di benvenuto. Se poi vuoi continuare, la ricarica minima è di €3,90; i crediti non scadono. I crediti vengono trattenuti all'avvio e restituiti per intero se l'elaborazione non riesce.
- Se l'elaborazione fallisce, i crediti tornano indietro da soli.
- Il file caricato resta privato, fuori dal web, e viene eliminato automaticamente: subito dopo un'elaborazione riuscita, entro pochi giorni in ogni altro caso.
- Ogni risultato passa controlli automatici, con livello di confidenza indicato.
- Questo strumento invia a OpenAI il testo estratto dal documento. Dettagli in Trattamento dati & AI.
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Cosa fa
Scompone la richiesta d’offerta nei suoi elementi operativi: cosa viene chiesto (deliverable, servizi, SLA), a chi (requisiti del fornitore, referenze, certificazioni), come verrà scelta l’offerta (criteri e pesi, dove dichiarati), con quali vincoli contrattuali (durata, penali, proprietà intellettuale) e con quale calendario (quesiti, consegna, presentazioni). I passaggi vaghi o contraddittori che il motore rileva finiscono nel blocco Punti da chiarire (nostra osservazione): una voce per passaggio, con il punto del documento a cui si riferisce e la domanda da porre al committente. Il report dichiara quel blocco come osservazione nostra e lo tiene separato dai requisiti letti nel testo.
Per chi è
Agenzie, software house, società di consulenza e fornitori B2B che ricevono RFP da clienti privati o enti e devono decidere in fretta se investire tempo nella risposta.
Come funziona
- Carichi la RFP in PDF (fino a 15 MB).
- Il motore estrae perimetro, requisiti, criteri, vincoli contrattuali e date.
- Le richieste ambigue vengono raccolte nei «Punti da chiarire», una domanda per ciascuna, marcate come osservazione nostra e non come testo del documento.
- Ricevi il report da condividere con chi decide il bid/no-bid.
Input supportati
RFP, RFQ e richieste d’offerta strutturate in PDF fino a 15 MB con testo selezionabile, in italiano o in inglese. I PDF fatti solo di immagini — le scansioni che non sono passate da un OCR — non sono ancora supportati: l’elaborazione si ferma subito, viene segnalata come non riuscita e non ti viene addebitato nulla. I PDF protetti da password vengono rifiutati allo stesso modo: senza la password le pagine non si aprono, l’elaborazione si ferma subito e non ti viene addebitato nulla. Apri il file con la sua password, salvane una copia senza protezione e carica quella. Per saperlo prima di caricare: se il PDF si apre senza chiederti una password e riesci a selezionare una riga di testo, il documento si legge — ma la prova vale pagina per pagina. Un documento in parte digitale e in parte scansionato (una pagina fotografata, un allegato firmato a mano) viene elaborato e addebitato, perché il testo delle altre pagine c’è: in quel caso il risultato ti dice quali pagine non contenevano testo selezionabile e che il loro contenuto non è nel file, invece di dichiararsi completo. Se invece da quelle pagine non esce nessuno dei dati che questo strumento estrae — è il caso della copertina digitale generata dal gestionale sopra un documento fotocopiato — l’elaborazione si ferma, non ti viene addebitato nulla e il messaggio ti dice quante pagine sono immagini: il gesto che sblocca è passare il PDF per un OCR, non caricare un altro file. Ogni elaborazione legge al massimo le prime 80 pagine del PDF e, dentro quelle, circa 280.000 caratteri di testo. I due tetti sono tarati per mordere nello stesso punto: misurato l’8 settembre 2026 su dieci documenti di gara italiani veri, è esattamente quanto testo portano ottanta pagine. Solo su un documento molto più fitto della media — un computo metrico, un allegato a righe serrate — è il limite sui caratteri ad arrivare per primo, e la lettura si ferma prima dell’ottantesima pagina. Il risultato dichiara sempre a quale pagina la lettura si è fermata, e il messaggio ti dice da quale pagina ripartire. Se un dato obbligatorio è rimasto oltre il taglio l’elaborazione si ferma e non ti viene addebitato nulla; se invece i dati obbligatori erano tutti nelle pagine lette il risultato ti viene consegnato e i crediti restano spesi, e ciò che non abbiamo trovato è dichiarato come non presente nella parte letta, mai come assente dal documento. In entrambi i casi puoi caricare come lavoro separato un PDF con le pagine che ti servono, tenendo dentro anche le pagine iniziali del documento: questo strumento estrae i suoi dati in una lettura sola, e un PDF con le sole pagine finali verrebbe rifiutato perché i dati di apertura non ci sarebbero.
Risultato
Il risultato si apre con «In breve» (oggetto, committente, termine per l’offerta con i giorni che mancano) e, subito sotto, con quattro sezioni scritte dall’intelligenza artificiale partendo solo dai dati estratti: «In sintesi», «Cose da fare», «Documenti da preparare» da spuntare e, quando ci sono punti da chiarire, una «Richiesta di chiarimenti pronta» per il committente, da copiare o aprire nel programma di posta. Arrivano di solito entro un minuto dal risultato e le trovi anche nel file scaricato. Le frasi con cifre o date che nei dati estratti non ci sono vengono scartate, ma le sezioni vanno comunque verificate sul documento; per scriverle mandiamo di nuovo a OpenAI solo i dati estratti, non il PDF. Se il servizio non risponde le sezioni non compaiono, il resto del risultato non cambia e non paghi niente in più. Con «Aggiungi al calendario» le date lette nel documento entrano nel tuo calendario con due promemoria, 7 giorni e 1 giorno prima (Google Calendar li ignora e usa i tuoi).
Un report con sintesi della richiesta, elenco dei requisiti con accanto il tipo — obbligatorio, preferenziale, oppure non_dichiarato quando la richiesta non li distingue: il tipo non viene mai dedotto —, criteri di selezione dichiarati, vincoli contrattuali rilevanti, calendario completo e i punti da chiarire prima di impegnarsi nella risposta.
I requisiti, i criteri di selezione, i vincoli contrattuali e i punti da chiarire sono elenchi, e su un elenco lungo il risultato può contenerne solo una parte anche quando la lettura arriva in fondo al documento. Non è il limite di lettura descritto sopra — quello riguarda quante pagine apriamo — ma quante voci l’elaborazione riesce a restituire, e non c’è una soglia fissa da dirti in anticipo: dipende da quante voci ha l’elenco e da quanto è lunga ognuna. Quando il documento numera le voci — 1), 2), 3) — ce ne accorgiamo e te lo diciamo: il riepilogo e il file scaricato lo scrivono per esteso, con la prima voce che manca. Quando invece il documento le elenca senza numerarle — trattini, puntini, rientri — non abbiamo modo di accorgercene, e un elenco accorciato ti arriva senza nessun avviso. In tutti e due i casi il risultato ti viene consegnato e i crediti restano spesi. Se ti serve l’elenco completo, dividi il documento in più PDF di poche pagine ciascuno, caricali come lavori separati e unisci i risultati.
Limiti
Il report riflette solo ciò che la RFP dichiara: se il committente non esplicita i pesi di valutazione, il report non li stima, e un requisito che il documento non classifica resta non_dichiarato. I «Punti da chiarire» segnalano le ambiguità che il motore rileva, non garantiscono di trovarle tutte: restano una lettura in più, non un sostituto della vostra. Non è consulenza legale né contrattuale e la decisione di partecipare resta tua. Allegati richiamati ma non inclusi nel PDF non vengono analizzati. Se il job fallisce, i crediti vengono rimborsati.
Privacy e dati
Le RFP contengono spesso informazioni riservate del committente: i file vengono elaborati temporaneamente, non vengono conservati in modo permanente per impostazione predefinita e non vengono mai usati per addestrare modelli.
Domande frequenti
Sintesi, cose da fare e bozza di chiarimenti le scrive l’intelligenza artificiale?
Sì: le scrive un modello di OpenAI partendo solo dai dati già estratti dalla richiesta e dalle date lette, mai dal PDF intero. Un controllo automatico scarta le frasi con cifre o date che nei dati estratti non ci sono e i riferimenti che non vi compaiono; oggetto, apertura e chiusura della lettera le scriviamo noi, con le parti da completare fra parentesi quadre. Restano un aiuto da verificare sul documento, non un parere, e non costano crediti in più.
Scrive anche la risposta alla RFP?
No: l’output è l’analisi della richiesta, non la proposta. Il report però ti dà la struttura dei requisiti su cui costruire la risposta punto per punto.
Funziona con le gare pubbliche?
Per bandi e disciplinari di appalti pubblici italiani è più indicata Analisi Bando di Gara, che conosce la struttura tipica di quei documenti. Analisi Richiesta d’Offerta è pensata per richieste d’offerta di committenti privati o formati liberi.
La RFP è in inglese: va bene?
Sì, italiano e inglese sono entrambi supportati. Il report viene comunque prodotto in italiano.