Specifica Tecnica → JSON

Carica una specifica tecnica in PDF. Ricevi due file: la matrice di conformità in Excel — un requisito per riga, con le colonne Conforme, Valore offerto, Evidenza e Note già pronte da compilare — e il JSON con gli stessi dati per il tuo gestionale: requisiti numerati, parametri con valori, unità e tolleranze, norme citate. Il foglio che ti costruivi a mano dopo aver letto la specifica arriva già incolonnato.

Costo: 2 crediti · ≈ €1,80 per elaborazione. La prima elaborazione è gratuita con i crediti di benvenuto. Se poi vuoi continuare, la ricarica minima è di €3,90; i crediti non scadono. I crediti vengono trattenuti all'avvio e restituiti per intero se l'elaborazione non riesce.

  • Se l'elaborazione fallisce, i crediti tornano indietro da soli.
  • Il file caricato resta privato, fuori dal web, e viene eliminato automaticamente: subito dopo un'elaborazione riuscita, entro pochi giorni in ogni altro caso.
  • Ogni risultato passa controlli automatici, con livello di confidenza indicato.
  • Questo strumento invia a OpenAI il testo estratto dal documento. Dettagli in Trattamento dati & AI.

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Cosa fa

Percorre la specifica sezione per sezione ed estrae ogni requisito con il suo identificativo, quando il documento numera i requisiti. Dove la numerazione manca, il requisito arriva senza identificativo: non gliene viene attribuito uno verosimile. Per i requisiti quantitativi separa parametro, valore, unità di misura e tolleranza; per quelli qualitativi conserva il testo originale. Le norme citate (UNI, EN, ISO, CEI) vengono cercate in tutta la parte letta del documento — non solo nella sezione che le elenca, ma anche dentro requisiti, materiali e prove — e raccolte in un elenco dedicato, una voce per norma, con il punto in cui ciascuna compare. Su una specifica fitta la lettura si ferma prima della fine, come spiega «Input supportati»: una norma richiamata solo oltre quel punto non entra nell’elenco, e il risultato dichiara sempre a quale pagina la lettura si è fermata.

Per chi è

Uffici tecnici e di progettazione che devono rispondere punto per punto a una specifica, responsabili qualità che costruiscono matrici di conformità, sviluppatori che alimentano sistemi di requirements management.

Come funziona

  • Carichi la specifica in PDF (fino a 15 MB).
  • Il motore identifica i requisiti, la loro numerazione e i parametri quantitativi.
  • Valori, unità di misura e tolleranze vengono separati in campi distinti; le norme citate vengono censite ovunque compaiano nel documento.
  • Scarichi la matrice di conformità in Excel, già incolonnata e con le colonne di risposta vuote da riempire, e il JSON con gli stessi dati.

Input supportati

Specifiche tecniche, schede tecniche e capitolati prestazionali in PDF fino a 15 MB con testo selezionabile, in italiano o in inglese. I PDF fatti solo di immagini — le scansioni che non sono passate da un OCR — non sono ancora supportati: l’elaborazione si ferma subito, viene segnalata come non riuscita e non ti viene addebitato nulla. I PDF protetti da password vengono rifiutati allo stesso modo: senza la password le pagine non si aprono, l’elaborazione si ferma subito e non ti viene addebitato nulla. Apri il file con la sua password, salvane una copia senza protezione e carica quella. Per saperlo prima di caricare: se il PDF si apre senza chiederti una password e riesci a selezionare una riga di testo, il documento si legge — ma la prova vale pagina per pagina. Un documento in parte digitale e in parte scansionato (una pagina fotografata, un allegato firmato a mano) viene elaborato e addebitato, perché il testo delle altre pagine c’è: in quel caso il risultato ti dice quali pagine non contenevano testo selezionabile e che il loro contenuto non è nel file, invece di dichiararsi completo. Se invece da quelle pagine non esce nessuno dei dati che questo strumento estrae — è il caso della copertina digitale generata dal gestionale sopra un documento fotocopiato — l’elaborazione si ferma, non ti viene addebitato nulla e il messaggio ti dice quante pagine sono immagini: il gesto che sblocca è passare il PDF per un OCR, non caricare un altro file. Ogni elaborazione legge al massimo le prime 80 pagine del PDF e, dentro quelle, circa 280.000 caratteri di testo. I due tetti sono tarati per mordere nello stesso punto: misurato l’8 settembre 2026 su dieci documenti di gara italiani veri, è esattamente quanto testo portano ottanta pagine. Solo su un documento molto più fitto della media — un computo metrico, un allegato a righe serrate — è il limite sui caratteri ad arrivare per primo, e la lettura si ferma prima dell’ottantesima pagina. Il risultato dichiara sempre a quale pagina la lettura si è fermata, e il messaggio ti dice da quale pagina ripartire. Se un dato obbligatorio è rimasto oltre il taglio l’elaborazione si ferma e non ti viene addebitato nulla; se invece i dati obbligatori erano tutti nelle pagine lette il risultato ti viene consegnato e i crediti restano spesi, e ciò che non abbiamo trovato è dichiarato come non presente nella parte letta, mai come assente dal documento. In entrambi i casi puoi caricare come lavoro separato un PDF con le pagine che ti servono, tenendo dentro anche le pagine iniziali del documento: questo strumento estrae i suoi dati in una lettura sola, e un PDF con le sole pagine finali verrebbe rifiutato perché i dati di apertura non ci sarebbero.

Risultato

La matrice di conformità, in Excel. Un foglio «Matrice di conformità» con una riga per requisito e dodici colonne: le prime otto lette dal documento — #, ID requisito, Requisito con le parole della specifica, Parametro, Valore richiesto, Unità, Tolleranza, Norma applicabile — e le ultime quattro vuote, da compilare: Conforme? (SÌ / NO / PARZIALE), Valore offerto, Evidenza (documento, §), Note / deroghe. Accanto, un foglio per le norme citate (con la casella del certificato da spuntare), uno per le prove e i collaudi, uno per i materiali e uno per le esclusioni, più un foglio «Info» che dice da dove viene ogni colonna. La colonna «Norma applicabile» è l’unico accostamento che facciamo noi, ed è dichiarato nel foglio Info: una norma finisce sulla riga di un requisito quando il documento la cita in quel requisito, o quando la sigla è scritta nel testo del requisito. Le quattro colonne di risposta arrivano vuote per scelta: la conformità la dichiari tu, non un modello.

Accanto alla matrice, un file JSON con il blocco fields: oggetto, che cosa la specifica descrive; requisiti — una voce per requisito, con identificativo dove il documento numera, testo con le parole del documento e, per i requisiti misurabili, parametro, valore, unita_misura, tolleranza — e norme_citate, una voce per norma con norma, titolo e dove_compare. Poi materiali (materiale, descrizione), prove_collaudi (prova, parametro, valore, unita_misura, norma) e esclusioni (esclusione), quando il documento li elenca. I nomi delle chiavi non cambiano da un’elaborazione all’altra: dentro ogni voce ci sono sempre tutte quelle elencate qui, nello stesso ordine, e una chiave che il documento non riempie arriva a null invece di sparire. Il file si può quindi mappare una volta sola. Accanto, not_found elenca i campi che il documento non conteneva e quality riporta le pagine elaborate su quelle totali. Il file non contiene riferimenti di pagina: per risalire al punto esatto si usa l’identificativo del requisito, o il testo riportato.

I requisiti, le norme citate, i materiali, le prove e collaudi e le esclusioni sono elenchi, e su un elenco lungo il risultato può contenerne solo una parte anche quando la lettura arriva in fondo al documento. Non è il limite di lettura descritto sopra — quello riguarda quante pagine apriamo — ma quante voci l’elaborazione riesce a restituire, e non c’è una soglia fissa da dirti in anticipo: dipende da quante voci ha l’elenco e da quanto è lunga ognuna. Quando il documento numera le voci — 1), 2), 3) — ce ne accorgiamo e te lo diciamo: il file porta un blocco elenchi_incompleti con la prima voce che manca, e dentro quality il campo complete passa a false. Quando invece il documento le elenca senza numerarle — trattini, puntini, rientri — non abbiamo modo di accorgercene, e un elenco accorciato ti arriva senza nessun avviso. In tutti e due i casi il risultato ti viene consegnato e i crediti restano spesi. Se ti serve l’elenco completo, dividi il documento in più PDF di poche pagine ciascuno, caricali come lavori separati e unisci i risultati.

Limiti

Requisiti espressi solo in disegni, schemi o tabelle-immagine non vengono estratti se il testo non è leggibile. Nei documenti senza numerazione la suddivisione in requisiti segue i paragrafi e può accorpare o dividere diversamente da come farebbe un tecnico; lo stesso accade a un requisito numerato che contiene due grandezze, diviso in due voci di cui la seconda resta senza identificativo. Il controllo si fa sul testo di ogni voce, riportato con le parole del documento: il file non contiene riferimenti di pagina. L’estrazione non valuta la conformità: dice cosa chiede la specifica, non se il tuo prodotto la soddisfa. In caso di fallimento i crediti vengono rimborsati.

Privacy e dati

Le specifiche tecniche sono spesso documenti riservati, e la domanda giusta è dove va il tuo file: lo diciamo qui e non solo nella pagina generale. Il PDF resta sui nostri server, fuori dal web, e viene cancellato da solo — subito dopo un’elaborazione riuscita, entro pochi giorni negli altri casi. Il testo estratto dal documento, insieme all’elenco dei campi da cercare, viene mandato al modello di OpenAI, passando dal servizio che coordina i lavori (n8n Cloud). OpenAI ha sede negli Stati Uniti: quei dati possono quindi essere trattati anche fuori dall’Unione europea, e nei log di controllo degli abusi di OpenAI possono restare fino a 30 giorni. Non vengono mai usati per addestrare modelli. Il risultato scaricabile resta disponibile 14 giorni, poi viene eliminato. Tutti i dettagli nella pagina Trattamento dati & AI. Se la specifica è coperta da un accordo di riservatezza, valuta questo prima di caricarla: oggi non firmiamo nomine a responsabile del trattamento.

Domande frequenti

Devo costruirmi la matrice di conformità?

No: la matrice è il file che ricevi. Fino al 23 settembre 2026 questa risposta diceva di aggiungere le colonne di risposta ed evidenza nel tuo strumento preferito; adesso l’Excel arriva con quelle colonne già pronte, una riga per requisito, e tu compili. Resta a mano una sola colonna, il riferimento di pagina: il file non lo contiene, e per risalire al punto si usa l’identificativo del requisito o il testo riportato, che nella matrice è nella riga accanto.

Che differenza c’è con Analisi Capitolato?

Analisi Capitolato produce un report di lettura per decidere su una gara; Specifica Tecnica → JSON produce dati strutturati per lavorare sui singoli requisiti. Sullo stesso documento possono essere complementari.

Esiste una versione API?

Non ancora: Specification → JSON API è in preparazione e non è ancora disponibile. Oggi la specifica si carica da questa pagina e il JSON si scarica dal tuo account.